venerdì 11 giugno 2010
LE STRANE FORME DEL POTERE CALCISTICO
Neanche la lunghissima kermesse d’apertura della Coppa del Mondo del Sudafrica è riuscita a sfuggire a quei vili giochi di potere che ormai sono sinonimo del calcio moderno… Shakira ha appena smesso di dimenarsi sul palco e la pausa tecnica viene riempita con la storia dei Mondiali… si comincia dall’Uruguay 1930, con quelle curiose immagini in bianco e nero colorate posticce, un po’ come qualche comica di Stanlio e Olio, e poi in cascata tutte le altre… con qualche pecca, che fatico ad immaginare involontaria… mancano all’appello le lacrime di un 17enne Pelè, portato in trionfo dai compagni dopo il primo mondiale vinto con il Brasile… manca il suo gol più famoso, quello del pallonetto a centro area sui difensori svedesi, d’accordo, era un calcio al rallentatore, ma la bellezza resta… manca il “non gol” di Inghilterra ’66… di Messico ’70 Pelè compare appena nell’appoggio per Carlos Alberto, è il 4 a 1 contro l’Italia… neanche un’immagine di Crujiff, solo il gol di Gerd Muller a rappresentare Germania ’74… ma è su Messico ’86 che la FIFA dà il meglio di sé… scompare il coast to coast di Maradona contro l’Inghilterra, fanno vedere solo il tocco sotto di Burruchaga per il 3 a 2 contro la Germania, e poi uno sfuggevole Maradona che alza la coppa (quasi da pubblicità subliminale) e poi ancora Diego con la Coppa… sulle spalle dei compagni… ma di spalle… Ricapitolando, in una clip di un minuto e mezzo, che doveva coprire 80 anni di storia dei mondiali, la FIFA è riuscita a far fuori Pelè, Crujiff e Maradona… l’essenza del calcio, quello vero… abbiano inizio i Mondiali del Calcio “di Blatter”…
venerdì 28 maggio 2010
Da Dante a Cesare... o viceversa...
E’ la solita vecchia storia… Firenze è bianca o è nera… è guelfa o è ghibellina… è il nostro DNA secolare… non c’è niente da fare, è più forte di noi… portiamo dentro, inconsapevoli, l’innata e stacanovistica capacità di essere bastian contrari ad oltranza, a dispetto di ogni logica, anche la più evidente e conclamata… conosciamo il gusto di dividerci per poi riunirci da lontano, quandunque nel tempo, ovunque nello spazio… riusciamo a vivere anche il più astioso degli addio come un arrivederci sincero, convinto, amichevole… e mi chiedo, abituati come siamo a scorrazzare fra il Cupolone e Santa Croce senza degnarli di uno sguardo, ci siamo davvero accorti che una decina di anni fa siamo entrati nel terzo millennio? … convinti come siamo che Firenze è ancora capitale… saremo mai davvero in grado di arrenderci all’impossibilità del contrario ogni qualvolta le cose seguiranno logiche meccanicistiche che prendono a pugni la nostra anima di contrastati irrisolti? … riusciremo mai, sul serio, ad accettare che “questo” calcio e che “questa” Fiorentina non possono più essere semplicemente la Viola di cui ci siamo innamorati da piccini e per cui abbiamo pianto da grandi…? Ne dubito… con triste sincerità e con infinito orgoglio… mi sarei stupito se il faccione abbronzato e sorridente di Corvino fosse stato accolto diversamente oggi pomeriggio… e mi sarei stupito se i cori per il Mister si fossero confusi con apprezzamenti per i Della Valle… e tutto questo nonostante il Sommo Poeta, primo di cui si ricordi la “cacciata” da Firenze, abbia riservato l’ultimo girone dell’inferno, quello da “dannati d.o.c.”, a coloro che si sono macchiati, in vita, del peccato più infimo… tradire i loro stessi benefattori…
giovedì 20 maggio 2010
LA RESA DEI DELLA VALLE
E’ la seconda volta che capita… i Della Valle resistono, resistono, poi alla fine sono costretti a cedere. E’ successo nel 2006, quando i giochi di palazzo consumatisi dietro la scena dell’elezione di Carraro stavano portando la Fiorentina in Serie B ed i Della Valle furono costretti a scendere a patti con la Cupola, ed è successo anche questa volta, ironia della sorte proprio ora che la Federcalcio è presieduta da quell’Abete sponsorizzato dai Della Valle nel 2006 ma allora sconfitto da Carraro, ed i Della Valle dopo aver opposto un primo sdegnoso rifiuto alle richieste ricevute, si sono piegati a liberare il Mister nonostante un contratto firmato fino a tutta la prossima stagione.
Avete letto bene… “dopo aver opposto un primo sdegnoso rifiuto alle richieste ricevute”… No, non ho informazioni di prima mano, certe, ufficiali e dimostrabili, che siano finora rimaste ignote alla stampa… purtroppo aggiungo… le avessi avute le avrei sbandierate ai quattro venti molto prima… diciamo però che la sussistenza di un “primo contatto” (con relativa fumata nera) tra i Della Valle da una parte, e dall’altra la Lega, la Federazione (o come vogliamo chiamare quel centro di potere facente capo ad un organismo di stampo “curioso”…) anche se nessuno l’ha espressamente dichiarato, e che, anzi, certamente verrebbe adesso negato con decisione, mi pare evidente da tempo… pare solo a me…? … strano… eppure mi pare così chiaro…
Beh, pensandoci bene, potrei anche convincermi che non è così chiaro come mi sembra, potrei anche convincermi di essere soltanto un povero visionario con il sangue e la mente ormai irrimediabilmente infettati di viola… me ne convincerei non appena chicchessia, accludendo risultanze di fatto chiare, certe, ed incontrovertibili mi spiegasse alcune cose… Quali? Al solito, andiamo con ordine.
PRIMO MISTERO (IN)GLORIOSO.
Ricordo distintamente il Mister che alla fine di una delle tante partite di questa lunga stagione, davanti alla fatidica domanda “Allenerà lei la nazionale dopo i mondiali?”, risponde “E’ Carnevale, buona serata”. In epoca anteriore, ma molto anteriore, a più riprese il Mister si era già dovuto dichiarare “Imbarazzato” davanti alla stessa domanda… Prima di Carnevale… era inverno… pensandoci meglio doveva essere ancora il 2009… ma allora ai nostri giornalisti dobbiamo riconoscere innegabili doti di divinazione… era il 2009, non era ancora finito il girone di andata, e loro, il quinto potere, già avevano ricevuto l’illuminazione divina (me ne perdonerà l’Altissimo, ma CHI se non LUI potrebbe averli illuminati…) che il 19 maggio 2010 il Presidente Abete avrebbe chiesto ai Della Valle di liberare il Mister… Non può essere andata altro che così, mica vorremmo pensare che nei “curiosi” corridoi della Lega, o della Federazione, qualcuno avesse soffiato nell’orecchio di qualcun altro: “… non lo dire troppo in giro, ma per il dopo Lippi prendiamo Prandelli, Della Valle al momento non ne vuole sapere, ma vedrai che poi si convince…” (e si sa, quando si sente “non lo dire TROPPO in giro” si comprende inevitabilmente “… inizia a martellare…”).
SECONDO MISTERO (IN)GLORIOSO.
Qualcuno ha fatto conti esatti sui punti che ci sono mancati in campionato per qualche innocente svista arbitrale? Io non li ho fatti, o meglio, ci ho provato diverse volte, ma poi mi veniva il sangue troppo amaro e ho smesso (un po’ come quando si contano le pecorelle e si finisce per addormentarsi…). In tutti i casi, provare per credere, con i punti lasciati fra un fischio e l’altro, all’andata avremmo dovuto presentarci a San Siro a giocarci il “sorpasso” (prima c’erano già state la Lazio in casa ed il Genoa in trasferta per stare sulle sviste più eclatanti, senza contare le sviste minori, e poi ne sono successe altre… non so… il doppio rigore con il Bologna, il mancato rigore di Chievo, il gol annullato con il Bari poi ininfluente… l’andata ed il ritorno contro la Roma arbitrati da Rizzoli, lo stesso della finale di Coppa Italia…. e non ci scordiamo il mancato rigore proprio contro l’Inter a San Siro…). Certo siamo proprio stati sfortunati quest’anno (anche senza Ovrebo dico…), senza tutti questi errori sarebbe stata una stagione diversa… non può trattarsi d’altro che di sfortuna… mica vorremmo pensare che L’INFINITA SERIE di errori arbitrali subiti quest’anno non sia solo il semplice frutto dell’incapacità estemporanea ed autonoma dei direttori di gara nostrali…? Cioè… mica vorremmo pensare che in quegli stessi “curiosi” corridoi di prima qualcuno abbia soffiato nell’orecchio di qualcun altro: “… non facciamoci troppo notare… ma i Della Valle non ne vogliono sapere di mollare Prandelli alla nazionale… proviamo a fargli perdere un bel po’ di punti… vediamo se nasce un po’ di zizzania con il Mister… magari ce lo cacciano loro alla fine… oppure magari subodorano qualcosa, si spaventano e vengono a Canossa…”…
TERZO MISTERO (IN)GLORIOSO.
Diego Della Valle è ormai da tempo solo presidente onorario della Fiorentina, non lo si sente quasi mai… e quando dice qualcosa inizia improvvisamente “a fare danni”… prima la Società litiga con la nuova Giunta Comunale… la Cittadella, i Campini, la gestione dello Stadio… poi Don Diego minaccia, velatamente ma non troppo, che la proprietà potrebbe abbandonare la squadra se i propri piani anche imprenditoriali non dovessero trovare libero sfogo… e per giunta, prima, accusa, la città di aver fatto mancare alla squadra il proprio “caloroso abbraccio” dopo la partita contro il Bayern… e, poi, chiede al Mister di scrivere “una letterina” in cui dichiara che il prossimo anno non allenerà la Juventus… Il Mister si presenta alla stampa e dichiara espressamente la propria disponibilità a sedersi ed a rinnovare il contratto per altri 5 anni (anche se c’era da fare la Fiorentina ye-ye che punta sui giovani)… e poi il Comunicato Ufficiale “il prossimo anno sarò allenatore della Fiorentina”… Il tutto cade nel silenzio della Società, che non lo convoca per rinnovare il contratto, prima se ne doveva parlare a primavera, poi, il 19 maggio 2010 (la stessa data dell’illuminazione giornalistica…) il Mister “insegue” il pullman con la squadra in partenza per il Canada perché aveva dimenticato qualcosa a casa… Sono tutte coincidenze… non può essere diversamente… mica vorremmo pensare che il Mister non abbia fatto in tempo a salire sul pullman con la squadra per via dei contatti finalizzati a portarlo in nazionale?… ed ancor di più… mica vorremmo pensare che Della Valle abbia reso certe dichiarazioni dopo che, in questi stessi “curiosi” corridoi di prima, qualcuno aveva soffiato nell’orecchio di qualcun altro: “Se la Fiorentina non ci dà Prandelli, altro che 2005 li aspetta il prossimo anno…” e vista la riluttanza del Mister a diventare il C.T. della nazionale (sempre rigorosamente scritto con la minuscola eh…), e visto il legame fra il Mister e la piazza andava sventolata un po’ di Juventus per creare dissapori e dargli la spintarella che mancava…?
Ecco… in conclusione, se accludendo risultanze di fatto chiare, certe, ed incontrovertibili qualcuno mi farà la cortesia di postare uno più commenti che siano in grado di spiegare tutti e tre i MISTERI (IN)GLORIOSI di cui sopra, mi convincerò senz’altro ed immediatamente che NON E’ VERO che quest’anno, un po’ come nel 2005/2006, i punti che ci mancano non sono stati persi sul campo, e che NON E’ VERO che i punti persi sono il risultato di un COMPLOTTO ORDITO AI DANNI DELLA FIORENTINA, che aveva come mandante quell’organismo di stampo “curioso” che comanda il calcio italiano (la Lega, la Federazione, entrambe etc etc…), e che era finalizzato a creare le condizioni in cui risultasse possibile SCIPPARE A FIRENZE IL MISTER per portarlo sulla panchina della nazionale …
Il tutto, nella beata e sempiterna speranza che il Mister medesimo, cui i Della Valle con l’eleganza che ogni tanto li ha contraddistinti hanno girato la palla, risponda picche…
Avete letto bene… “dopo aver opposto un primo sdegnoso rifiuto alle richieste ricevute”… No, non ho informazioni di prima mano, certe, ufficiali e dimostrabili, che siano finora rimaste ignote alla stampa… purtroppo aggiungo… le avessi avute le avrei sbandierate ai quattro venti molto prima… diciamo però che la sussistenza di un “primo contatto” (con relativa fumata nera) tra i Della Valle da una parte, e dall’altra la Lega, la Federazione (o come vogliamo chiamare quel centro di potere facente capo ad un organismo di stampo “curioso”…) anche se nessuno l’ha espressamente dichiarato, e che, anzi, certamente verrebbe adesso negato con decisione, mi pare evidente da tempo… pare solo a me…? … strano… eppure mi pare così chiaro…
Beh, pensandoci bene, potrei anche convincermi che non è così chiaro come mi sembra, potrei anche convincermi di essere soltanto un povero visionario con il sangue e la mente ormai irrimediabilmente infettati di viola… me ne convincerei non appena chicchessia, accludendo risultanze di fatto chiare, certe, ed incontrovertibili mi spiegasse alcune cose… Quali? Al solito, andiamo con ordine.
PRIMO MISTERO (IN)GLORIOSO.
Ricordo distintamente il Mister che alla fine di una delle tante partite di questa lunga stagione, davanti alla fatidica domanda “Allenerà lei la nazionale dopo i mondiali?”, risponde “E’ Carnevale, buona serata”. In epoca anteriore, ma molto anteriore, a più riprese il Mister si era già dovuto dichiarare “Imbarazzato” davanti alla stessa domanda… Prima di Carnevale… era inverno… pensandoci meglio doveva essere ancora il 2009… ma allora ai nostri giornalisti dobbiamo riconoscere innegabili doti di divinazione… era il 2009, non era ancora finito il girone di andata, e loro, il quinto potere, già avevano ricevuto l’illuminazione divina (me ne perdonerà l’Altissimo, ma CHI se non LUI potrebbe averli illuminati…) che il 19 maggio 2010 il Presidente Abete avrebbe chiesto ai Della Valle di liberare il Mister… Non può essere andata altro che così, mica vorremmo pensare che nei “curiosi” corridoi della Lega, o della Federazione, qualcuno avesse soffiato nell’orecchio di qualcun altro: “… non lo dire troppo in giro, ma per il dopo Lippi prendiamo Prandelli, Della Valle al momento non ne vuole sapere, ma vedrai che poi si convince…” (e si sa, quando si sente “non lo dire TROPPO in giro” si comprende inevitabilmente “… inizia a martellare…”).
SECONDO MISTERO (IN)GLORIOSO.
Qualcuno ha fatto conti esatti sui punti che ci sono mancati in campionato per qualche innocente svista arbitrale? Io non li ho fatti, o meglio, ci ho provato diverse volte, ma poi mi veniva il sangue troppo amaro e ho smesso (un po’ come quando si contano le pecorelle e si finisce per addormentarsi…). In tutti i casi, provare per credere, con i punti lasciati fra un fischio e l’altro, all’andata avremmo dovuto presentarci a San Siro a giocarci il “sorpasso” (prima c’erano già state la Lazio in casa ed il Genoa in trasferta per stare sulle sviste più eclatanti, senza contare le sviste minori, e poi ne sono successe altre… non so… il doppio rigore con il Bologna, il mancato rigore di Chievo, il gol annullato con il Bari poi ininfluente… l’andata ed il ritorno contro la Roma arbitrati da Rizzoli, lo stesso della finale di Coppa Italia…. e non ci scordiamo il mancato rigore proprio contro l’Inter a San Siro…). Certo siamo proprio stati sfortunati quest’anno (anche senza Ovrebo dico…), senza tutti questi errori sarebbe stata una stagione diversa… non può trattarsi d’altro che di sfortuna… mica vorremmo pensare che L’INFINITA SERIE di errori arbitrali subiti quest’anno non sia solo il semplice frutto dell’incapacità estemporanea ed autonoma dei direttori di gara nostrali…? Cioè… mica vorremmo pensare che in quegli stessi “curiosi” corridoi di prima qualcuno abbia soffiato nell’orecchio di qualcun altro: “… non facciamoci troppo notare… ma i Della Valle non ne vogliono sapere di mollare Prandelli alla nazionale… proviamo a fargli perdere un bel po’ di punti… vediamo se nasce un po’ di zizzania con il Mister… magari ce lo cacciano loro alla fine… oppure magari subodorano qualcosa, si spaventano e vengono a Canossa…”…
TERZO MISTERO (IN)GLORIOSO.
Diego Della Valle è ormai da tempo solo presidente onorario della Fiorentina, non lo si sente quasi mai… e quando dice qualcosa inizia improvvisamente “a fare danni”… prima la Società litiga con la nuova Giunta Comunale… la Cittadella, i Campini, la gestione dello Stadio… poi Don Diego minaccia, velatamente ma non troppo, che la proprietà potrebbe abbandonare la squadra se i propri piani anche imprenditoriali non dovessero trovare libero sfogo… e per giunta, prima, accusa, la città di aver fatto mancare alla squadra il proprio “caloroso abbraccio” dopo la partita contro il Bayern… e, poi, chiede al Mister di scrivere “una letterina” in cui dichiara che il prossimo anno non allenerà la Juventus… Il Mister si presenta alla stampa e dichiara espressamente la propria disponibilità a sedersi ed a rinnovare il contratto per altri 5 anni (anche se c’era da fare la Fiorentina ye-ye che punta sui giovani)… e poi il Comunicato Ufficiale “il prossimo anno sarò allenatore della Fiorentina”… Il tutto cade nel silenzio della Società, che non lo convoca per rinnovare il contratto, prima se ne doveva parlare a primavera, poi, il 19 maggio 2010 (la stessa data dell’illuminazione giornalistica…) il Mister “insegue” il pullman con la squadra in partenza per il Canada perché aveva dimenticato qualcosa a casa… Sono tutte coincidenze… non può essere diversamente… mica vorremmo pensare che il Mister non abbia fatto in tempo a salire sul pullman con la squadra per via dei contatti finalizzati a portarlo in nazionale?… ed ancor di più… mica vorremmo pensare che Della Valle abbia reso certe dichiarazioni dopo che, in questi stessi “curiosi” corridoi di prima, qualcuno aveva soffiato nell’orecchio di qualcun altro: “Se la Fiorentina non ci dà Prandelli, altro che 2005 li aspetta il prossimo anno…” e vista la riluttanza del Mister a diventare il C.T. della nazionale (sempre rigorosamente scritto con la minuscola eh…), e visto il legame fra il Mister e la piazza andava sventolata un po’ di Juventus per creare dissapori e dargli la spintarella che mancava…?
Ecco… in conclusione, se accludendo risultanze di fatto chiare, certe, ed incontrovertibili qualcuno mi farà la cortesia di postare uno più commenti che siano in grado di spiegare tutti e tre i MISTERI (IN)GLORIOSI di cui sopra, mi convincerò senz’altro ed immediatamente che NON E’ VERO che quest’anno, un po’ come nel 2005/2006, i punti che ci mancano non sono stati persi sul campo, e che NON E’ VERO che i punti persi sono il risultato di un COMPLOTTO ORDITO AI DANNI DELLA FIORENTINA, che aveva come mandante quell’organismo di stampo “curioso” che comanda il calcio italiano (la Lega, la Federazione, entrambe etc etc…), e che era finalizzato a creare le condizioni in cui risultasse possibile SCIPPARE A FIRENZE IL MISTER per portarlo sulla panchina della nazionale …
Il tutto, nella beata e sempiterna speranza che il Mister medesimo, cui i Della Valle con l’eleganza che ogni tanto li ha contraddistinti hanno girato la palla, risponda picche…
venerdì 30 aprile 2010
EXCUSATIO NON PETITA ACCUSATIO MANIFESTA
La mia atavica intolleranza verso Roma ed i romani (in genere dico, perfino fatti calcistici a parte…) ha da sempre incontrato un’unica eccezione: le costruzioni giuridico-normative di Roma Antica conservano infatti un’attualità tale che disconoscerla per solo amor di antipatia sarebbe niente più che un esercizio di assoluta assenza di onestà intellettuale. Il titolo di questo post non è esattamente uno dei molti brocardi, mutuati dal Diritto Romano, che ancora ispirano il nostro ordinamento (e si badi bene, non è il nostro ordinamento che è rimasto ai tempi di Roma Antica e dunque è arretrato, è Roma Antica che è stata capace di darsi un corpus normativo molto più moderno dei tempi in cui è stato codificato…), ma una di quelle massime pervenute fino ai nostri giorni con la capacità di conservare un innegabile, intrinseco, sapore di attualità.
Non sono mai stato un fine traduttore di versione latine (a pensarci bene, il latino l’ho anche studiato poco e nulla…), ma come negare che chi si discolpa senza che qualcuno glielo stia espressamente chiedendo, sta in realtà confessando una propria (o altrui) colpa …?
E allora Gila… che bisogno c’era di precisare, richiesto di un’opinione sul “gruppo: “Per come la vivo io è un gruppo di ragazzi eccezionali, che ha sempre seguito il proprio allenatore. A volte ci sono delle difficoltà, è normale, ma abbiamo sempre remato nella stessa direzione.”
Dai Gila, sarebbe bastato molto meno, sarebbe bastata la classica dichiarazione da calciatore medio, non so… “Ho la fortuna di giocare con ragazzi eccezionali, dentro e fuori dal campo. Certo, ci sono stati e ci saranno momenti di difficoltà, ma li supereremo come abbiamo sempre fatto”… oppure “Il gruppo è molto unito. Certo, ci sono state delle difficoltà, ma hanno aiutato a compattarci ancora di più”… in altre parole… perché inserire il Mister in risposta ad una domanda che riguarda il “gruppo”?
E poco dopo il dubbio diventa certezza… “Qualcosa di rotto tra noi e Prandelli? A fine stagione dovremo parlarci tutti. Quei giocatori che non avranno più voglia di partecipare al progetto lo diranno e troveranno la migliore soluzione con la società.”
Prima di giungere a conclusioni affrettate, credo sia opportuno farsi un paio di domande e darsi un paio di risposte (anche senza scriverle sui muri dello stadio… fra noi e noi dico…).
1. Vogliamo proprio credere che sia possibile che il Gruppo abbia “sempre seguito il proprio allenatore” e che abbia “sempre remato nella stessa direzione” quando “A fine stagione dovremo parlarci tutti”…?
2. E ancora, vogliamo proprio credere che la Viola di quest’anno sia stata un “… gruppo di ragazzi eccezionali che ha sempre seguito il proprio allenatore…”, se di quello stesso gruppo hanno fatto parte “… quei giocatori che non avranno più voglia di partecipare al progetto…” che “… lo diranno e troveranno la migliore soluzione con la società…”… ?
Gila, facci capire… stai parlando di altri o stai parlando di te ? … non è che Pulcinella si sarà confessato burlando…?
Per togliere ogni dubbio: “L’ho detto, io a fine stagione voglio parlare con loro [la proprietà] per capire come stanno le cose. Li stimo tantissimo, questo lo ribadisco [e che vuoi dire, che pensi siano dei poveri coglioni?] ma per cominciare la nuova stagione con stimoli ed entusiasmo dobbiamo parlare di alcune cose”.
Quando qualche anno fa la Fiorentina cedette Toni ed alcuni amici non di Firenze, conoscendo la mia passione per le “cose Viola” e memori del dispiacere sofferto per le premature partenze di Baggio e Batistuta, rimasero molto stupiti dalla mia totale freddezza sull’argomento. “Ragazzi… con Toni era solo sesso… ce lo siamo goduti, ci ha fatto godere… ma non poteva durare per sempre…”.
In conclusione Gila… tranquillo, non ci aspettiamo che tu ci dica CHI NON HA SEMPRE SEGUITO IL MISTER, né CHI NON HA SEMPRE REMATO NELLA STESSA DIREZIONE (saremmo veramente ingenui sennò…) ma non credo tu me ne voglia se ti dico che, per quanto mi riguarda, chi ha bisogno “… di parlare di alcune cose…” per “… cominciare la nuova stagione con stimoli ed entusiasmo…” può tranquillamente andare a farsele chiarire altrove quelle “… alcune cose…” (sempre che già non gli siano state chiarite… altrove dico…) e che a te, come a tutti coloro che avranno l’onore di vestirsi di Viola, deve essere sufficiente indossare questa maglia per sentirsi tarantolati di stimoli e di entusiasmo.
Senza rancore…
Non sono mai stato un fine traduttore di versione latine (a pensarci bene, il latino l’ho anche studiato poco e nulla…), ma come negare che chi si discolpa senza che qualcuno glielo stia espressamente chiedendo, sta in realtà confessando una propria (o altrui) colpa …?
E allora Gila… che bisogno c’era di precisare, richiesto di un’opinione sul “gruppo: “Per come la vivo io è un gruppo di ragazzi eccezionali, che ha sempre seguito il proprio allenatore. A volte ci sono delle difficoltà, è normale, ma abbiamo sempre remato nella stessa direzione.”
Dai Gila, sarebbe bastato molto meno, sarebbe bastata la classica dichiarazione da calciatore medio, non so… “Ho la fortuna di giocare con ragazzi eccezionali, dentro e fuori dal campo. Certo, ci sono stati e ci saranno momenti di difficoltà, ma li supereremo come abbiamo sempre fatto”… oppure “Il gruppo è molto unito. Certo, ci sono state delle difficoltà, ma hanno aiutato a compattarci ancora di più”… in altre parole… perché inserire il Mister in risposta ad una domanda che riguarda il “gruppo”?
E poco dopo il dubbio diventa certezza… “Qualcosa di rotto tra noi e Prandelli? A fine stagione dovremo parlarci tutti. Quei giocatori che non avranno più voglia di partecipare al progetto lo diranno e troveranno la migliore soluzione con la società.”
Prima di giungere a conclusioni affrettate, credo sia opportuno farsi un paio di domande e darsi un paio di risposte (anche senza scriverle sui muri dello stadio… fra noi e noi dico…).
1. Vogliamo proprio credere che sia possibile che il Gruppo abbia “sempre seguito il proprio allenatore” e che abbia “sempre remato nella stessa direzione” quando “A fine stagione dovremo parlarci tutti”…?
2. E ancora, vogliamo proprio credere che la Viola di quest’anno sia stata un “… gruppo di ragazzi eccezionali che ha sempre seguito il proprio allenatore…”, se di quello stesso gruppo hanno fatto parte “… quei giocatori che non avranno più voglia di partecipare al progetto…” che “… lo diranno e troveranno la migliore soluzione con la società…”… ?
Gila, facci capire… stai parlando di altri o stai parlando di te ? … non è che Pulcinella si sarà confessato burlando…?
Per togliere ogni dubbio: “L’ho detto, io a fine stagione voglio parlare con loro [la proprietà] per capire come stanno le cose. Li stimo tantissimo, questo lo ribadisco [e che vuoi dire, che pensi siano dei poveri coglioni?] ma per cominciare la nuova stagione con stimoli ed entusiasmo dobbiamo parlare di alcune cose”.
Quando qualche anno fa la Fiorentina cedette Toni ed alcuni amici non di Firenze, conoscendo la mia passione per le “cose Viola” e memori del dispiacere sofferto per le premature partenze di Baggio e Batistuta, rimasero molto stupiti dalla mia totale freddezza sull’argomento. “Ragazzi… con Toni era solo sesso… ce lo siamo goduti, ci ha fatto godere… ma non poteva durare per sempre…”.
In conclusione Gila… tranquillo, non ci aspettiamo che tu ci dica CHI NON HA SEMPRE SEGUITO IL MISTER, né CHI NON HA SEMPRE REMATO NELLA STESSA DIREZIONE (saremmo veramente ingenui sennò…) ma non credo tu me ne voglia se ti dico che, per quanto mi riguarda, chi ha bisogno “… di parlare di alcune cose…” per “… cominciare la nuova stagione con stimoli ed entusiasmo…” può tranquillamente andare a farsele chiarire altrove quelle “… alcune cose…” (sempre che già non gli siano state chiarite… altrove dico…) e che a te, come a tutti coloro che avranno l’onore di vestirsi di Viola, deve essere sufficiente indossare questa maglia per sentirsi tarantolati di stimoli e di entusiasmo.
Senza rancore…
domenica 25 aprile 2010
FIORENTINA - CHIEVO 0 – 2 … MA ICCHÉVVUFFISCHIATE???
Ne ho lungamente discusso (via sms) con un amico nel dopo partita, mi sa che non sono tanti quelli che la pensano come me, ma tant’è, non mi ha mai spaventato né preoccupato avere idee mie, anche se impopolari.
Posso capire i “diritti” di chi paga il biglietto per andare a vedere perdere la propria squadra (anche se mi passano tutti i sentimenti di comprensione quando mi si dice che lo fanno padri che guadagnano mille euro al mese e che a fine mese hanno difficoltà a mantenere la propria famiglia…), posso capire la delusione per l’ennesima sconfitta interna, posso capire la delusione per un’annata che ci ha visto protagonisti in Champions e deludenti in Campionato, posso capire chi critica la campagna acquisti della Società… insomma, posso anche (provare a) capire tutti, ma i fischi di oggi proprio non mi vanno giù, li trovo premeditati e gratuiti.
Chiariamo subito un punto, ormai non lo reggo più nemmeno io Corvino che inizia tutte le conferenze stampa dicendo “In questi cinque anni” (… sì Pantaleo, si sa … ma parliamo di oggi e di domani per favore…), ma posso (provare a) capire anche lui… Firenze più di una volta “ce n’ha di bisogno” di qualcuno che le cose gliele rammenti… diciamocelo, siamo un po’ di memoria corta…
Ecco, quando ho sentito fischiare, durante e dopo la partita, ho provato a contare tutte le cose che bisogna essersi dimenticati per fischiare la squadra oggi… le ho messe in fila…
1.I PUNTI CHE CI MANCANO.
Vado a memoria, senza calendario sotto mano: Lazio in casa (2 – Gol di Gilardino non concesso), Genoa all’andata (3 – due rigori non concessi per falli su Montolivo e Gilardino, primo gol loro viziato da fuorigioco “attivo” all’occhio umano…), Parma all’andata (1 stando bassi – Gol di Bojinov in fuorigioco), Inter all’andata (3 – Rigore su Gilardino l’azione prima del rigore su Milito), Bologna all’andata (1 stando bassi – Doppio rigore su Gilardino e Marchionni nella stessa azione, non concesso), Chievo all’andata (1 – Rigore per affossamento di Gilardino non concesso), Milan all’andata (3 – rigore non concesso per atterramento di Montolivo). Fin qui sarebbero 14 punti… sicuramente ho scordato qualcosa… ma arrotondiamo pure a 10 punti fatto bene (quanto a problemi di memoria, segnalo che oggi il Direttore della “Radio dei Veri Tifosi Viola” ha parlato di 3-4 punti…). Se la Fiorentina oggi ha giocato contro il Chievo in questa posizione di classifica (il ragionamento varrebbe a ritroso per molte partite della stagione, ma restiamo sul presente) è principalmente merito del COMPLOTTO che ci ha remato contro per tutta la stagione, ed un conto sarebbe stato scendere in campo oggi e lottare per il posto che ci compete, un conto è stato giocarcela con l’obiettivo di vincere per provare ad approdare in Europa League e giocare la prima partita a fine luglio…
2. LE ASSENZE.
In ordine sparso, oggi mancavano Mutu, Donadel, Santana (forza Mario!) Pasqual e Gobbi (tutta la fascia sinistra per intenderci…). In poco più di mezzora abbiamo perso Felipe, Gamberini e Comotto… in tutto fanno n. 8 giocatori titolari (o spesso titolari) assenti. Ecco, mi sto chiedendo che fine avrebbe fatto qualche “altra Fiorentina” laddove chiamata a scendere in campo senza 8 (dico 8) giocatori titolari, e con la difesa decimata (invece di fischiare mi sarei aspettato che qualcuno avesse pensato… “Però guarda, nonostante ci s’abbia 5 difensori fuori, si sta giocando con in campo De Silvestri, Kroldrup, Natali e Varagas là dietro, vuoi vedere che questa rosa non era poi così mal assortita…?”)
3. LE PALLE GOL.
Oggi abbiamo avuto non meno di 5 occasioni da gol pulite (senza contare il rigore sbagliato…), Ljajic da fuori nel primo tempo, De Silvestri da fuori ad inizio secondo tempo, Natali di testa, Jovetic a girare sul palo lungo, Gilardino che non arriva per un niente su punizione crossata da Ljajic. Cioè… da qui a sentire che oggi non abbiamo giocato mi pare ce ne corra, mi sarei aspettato di sentire che nonostante il gioco espresso non siamo riusciti a segnare…
4. IL GIOCO.
Qua ho l’impressione che la memoria sia veramente corta. Abbiamo una squadra che, senza false modestie, gioca probabilmente il miglior calcio in Italia, che solo nel finale di partita butta la palla in avanti nella speranza succeda qualcosa, che arriva all’area avversaria palla a terra, con scambi, fraseggi stretti, sovrapposizioni, che fa la partita contro qualsiasi avversario, che spesso mette gli avversari nella condizione di giocare come giocava la Fiorentina qualche anno fa (con in panchina Cavasin, Buso, Zoff, Mondonico per stare sul recente…). Però, per ampia parte di Firenze, Montolivo è lento, Zanetti è più rotto che in campo, Bolatti non ci piace, Donadel non ha i piedi buoni, Marchionni vedi Zanetti, Santana è un arruffone, Jovetic è bellino ma incide poco… vado avanti? Ma no dai, cosa devo aggiungere…?
5. I CAMBI.
Diretta conseguenza degli infortuni occorsi nei primi 35 minuti di gara, quando dopo il secondo gol la squadra è vistosamente calata, non c’è stata la possibilità di togliere chi non ne aveva più (Zanetti e Vargas su tutti, ma magari anche Gilardino…). Certo, la partita alla fine si è trascinata fino al novantesimo in maniera piuttosto stucchevole, mi verrebbe voglia di aggiungere che oggi è stata anche la prima giornata oltre i 25 gradi, ma tanto chi si è abbronzato in Fiesole se n’è accorto da solo…
6. GLI EPISODI.
L’unico modo per dirlo chiaramente passa per l’utilizzo di una parola inadatta a questo blog… è un po’ di tempo che mentre noi si gioca, si fraseggia, ci si sovrappone, gli altri fanno una cureggia e segnano… ora, finché ti succede con la Roma o con il Milan, tutto sommato, i giocatori contro cui giochi hanno uno spessore tale che il confine fra la cureggia e la giocata può risultare estremamente labile… e allora lo accetti di più… ma quando Sardo ti fa gol con una puntatina di interno destro… cioè, vogliamo chiedergli di rifarlo per vedere dove va la palla…??
Insomma, la stagione è praticamente finita e dal mio punto di vista abbiamo brillantemente scongiurato il rischio di giocare l’Europa League… il prossimo anno, finalmente, avremo una squadra che si allenerà tutte le settimane nella prospettiva di giocare la domenica, che non verrà stritolata da un calendario che deve sempre tener conto più delle esigenze delle altre che delle nostre, avrà la possibilità di concentrarsi solo sul campionato (sì, c’è anche la Coppa Italia, ma si sa…). Tornando a quel mio amico di cui ho detto in apertura… speriamo si concentri un po’ di più di quanto si concentra lui prima di venire da me a giocare con la Play… sennò altro che fischi l’anno prossimo!
Posso capire i “diritti” di chi paga il biglietto per andare a vedere perdere la propria squadra (anche se mi passano tutti i sentimenti di comprensione quando mi si dice che lo fanno padri che guadagnano mille euro al mese e che a fine mese hanno difficoltà a mantenere la propria famiglia…), posso capire la delusione per l’ennesima sconfitta interna, posso capire la delusione per un’annata che ci ha visto protagonisti in Champions e deludenti in Campionato, posso capire chi critica la campagna acquisti della Società… insomma, posso anche (provare a) capire tutti, ma i fischi di oggi proprio non mi vanno giù, li trovo premeditati e gratuiti.
Chiariamo subito un punto, ormai non lo reggo più nemmeno io Corvino che inizia tutte le conferenze stampa dicendo “In questi cinque anni” (… sì Pantaleo, si sa … ma parliamo di oggi e di domani per favore…), ma posso (provare a) capire anche lui… Firenze più di una volta “ce n’ha di bisogno” di qualcuno che le cose gliele rammenti… diciamocelo, siamo un po’ di memoria corta…
Ecco, quando ho sentito fischiare, durante e dopo la partita, ho provato a contare tutte le cose che bisogna essersi dimenticati per fischiare la squadra oggi… le ho messe in fila…
1.I PUNTI CHE CI MANCANO.
Vado a memoria, senza calendario sotto mano: Lazio in casa (2 – Gol di Gilardino non concesso), Genoa all’andata (3 – due rigori non concessi per falli su Montolivo e Gilardino, primo gol loro viziato da fuorigioco “attivo” all’occhio umano…), Parma all’andata (1 stando bassi – Gol di Bojinov in fuorigioco), Inter all’andata (3 – Rigore su Gilardino l’azione prima del rigore su Milito), Bologna all’andata (1 stando bassi – Doppio rigore su Gilardino e Marchionni nella stessa azione, non concesso), Chievo all’andata (1 – Rigore per affossamento di Gilardino non concesso), Milan all’andata (3 – rigore non concesso per atterramento di Montolivo). Fin qui sarebbero 14 punti… sicuramente ho scordato qualcosa… ma arrotondiamo pure a 10 punti fatto bene (quanto a problemi di memoria, segnalo che oggi il Direttore della “Radio dei Veri Tifosi Viola” ha parlato di 3-4 punti…). Se la Fiorentina oggi ha giocato contro il Chievo in questa posizione di classifica (il ragionamento varrebbe a ritroso per molte partite della stagione, ma restiamo sul presente) è principalmente merito del COMPLOTTO che ci ha remato contro per tutta la stagione, ed un conto sarebbe stato scendere in campo oggi e lottare per il posto che ci compete, un conto è stato giocarcela con l’obiettivo di vincere per provare ad approdare in Europa League e giocare la prima partita a fine luglio…
2. LE ASSENZE.
In ordine sparso, oggi mancavano Mutu, Donadel, Santana (forza Mario!) Pasqual e Gobbi (tutta la fascia sinistra per intenderci…). In poco più di mezzora abbiamo perso Felipe, Gamberini e Comotto… in tutto fanno n. 8 giocatori titolari (o spesso titolari) assenti. Ecco, mi sto chiedendo che fine avrebbe fatto qualche “altra Fiorentina” laddove chiamata a scendere in campo senza 8 (dico 8) giocatori titolari, e con la difesa decimata (invece di fischiare mi sarei aspettato che qualcuno avesse pensato… “Però guarda, nonostante ci s’abbia 5 difensori fuori, si sta giocando con in campo De Silvestri, Kroldrup, Natali e Varagas là dietro, vuoi vedere che questa rosa non era poi così mal assortita…?”)
3. LE PALLE GOL.
Oggi abbiamo avuto non meno di 5 occasioni da gol pulite (senza contare il rigore sbagliato…), Ljajic da fuori nel primo tempo, De Silvestri da fuori ad inizio secondo tempo, Natali di testa, Jovetic a girare sul palo lungo, Gilardino che non arriva per un niente su punizione crossata da Ljajic. Cioè… da qui a sentire che oggi non abbiamo giocato mi pare ce ne corra, mi sarei aspettato di sentire che nonostante il gioco espresso non siamo riusciti a segnare…
4. IL GIOCO.
Qua ho l’impressione che la memoria sia veramente corta. Abbiamo una squadra che, senza false modestie, gioca probabilmente il miglior calcio in Italia, che solo nel finale di partita butta la palla in avanti nella speranza succeda qualcosa, che arriva all’area avversaria palla a terra, con scambi, fraseggi stretti, sovrapposizioni, che fa la partita contro qualsiasi avversario, che spesso mette gli avversari nella condizione di giocare come giocava la Fiorentina qualche anno fa (con in panchina Cavasin, Buso, Zoff, Mondonico per stare sul recente…). Però, per ampia parte di Firenze, Montolivo è lento, Zanetti è più rotto che in campo, Bolatti non ci piace, Donadel non ha i piedi buoni, Marchionni vedi Zanetti, Santana è un arruffone, Jovetic è bellino ma incide poco… vado avanti? Ma no dai, cosa devo aggiungere…?
5. I CAMBI.
Diretta conseguenza degli infortuni occorsi nei primi 35 minuti di gara, quando dopo il secondo gol la squadra è vistosamente calata, non c’è stata la possibilità di togliere chi non ne aveva più (Zanetti e Vargas su tutti, ma magari anche Gilardino…). Certo, la partita alla fine si è trascinata fino al novantesimo in maniera piuttosto stucchevole, mi verrebbe voglia di aggiungere che oggi è stata anche la prima giornata oltre i 25 gradi, ma tanto chi si è abbronzato in Fiesole se n’è accorto da solo…
6. GLI EPISODI.
L’unico modo per dirlo chiaramente passa per l’utilizzo di una parola inadatta a questo blog… è un po’ di tempo che mentre noi si gioca, si fraseggia, ci si sovrappone, gli altri fanno una cureggia e segnano… ora, finché ti succede con la Roma o con il Milan, tutto sommato, i giocatori contro cui giochi hanno uno spessore tale che il confine fra la cureggia e la giocata può risultare estremamente labile… e allora lo accetti di più… ma quando Sardo ti fa gol con una puntatina di interno destro… cioè, vogliamo chiedergli di rifarlo per vedere dove va la palla…??
Insomma, la stagione è praticamente finita e dal mio punto di vista abbiamo brillantemente scongiurato il rischio di giocare l’Europa League… il prossimo anno, finalmente, avremo una squadra che si allenerà tutte le settimane nella prospettiva di giocare la domenica, che non verrà stritolata da un calendario che deve sempre tener conto più delle esigenze delle altre che delle nostre, avrà la possibilità di concentrarsi solo sul campionato (sì, c’è anche la Coppa Italia, ma si sa…). Tornando a quel mio amico di cui ho detto in apertura… speriamo si concentri un po’ di più di quanto si concentra lui prima di venire da me a giocare con la Play… sennò altro che fischi l’anno prossimo!
martedì 20 aprile 2010
SIAMO STATI VENDUTI!!!
Mettiamola così… Dopo lo scandalo di Monaco, che un arbitro più avveduto avrebbe perpetrato con maggiore oculatezza, senza cioè che risultasse tanto evidente, la UEFA si è trovata in casa un “debito” pesante ed inatteso, e chi ha mandato Ovrebo all’Allianz Arena certo non poteva immaginare che lo scempio risultasse così plateale… Quando nasce un debito, c’è però sempre anche un creditore, che ne ha la titolarità, e che può incassarlo come meglio crede… e d’abitudine è ben chiaro chi sia il creditore…
Qui però c’è qualcosa che mi sfugge… vediamo se procedendo per punti ne vengo a capo…
1. Ovrebo è stato mandato a Monaco (magari per cautela, c’era una partita da giocare, ed una squadra, sulla carta, nettamente più forte dell’altra…);
2. Ovrebo ha fatto danno (e la cosa è risultata talmente inequivocabile che il sito dell’UEFA non ne ha mai fatto il minimo cenno… quando non puoi negare l’evidenza, puoi sempre ignorarla…);
3. l’Inter ha giocato gli ottavi di finale contro il Chelsea (la settimana DOPO Monaco): a fine primo tempo agli inglesi è stato negato un rigore solare su Kalou, ed al ritorno ne mancano due di rigori al Chelsea, uno su IIvanovic ed uno su Drogba...;
4. l’Inter ha poi giocato la semifinale di andata contro il Barcellona: Milito ha realizzato il terzo gol in netto fuorigioco e Dani Alves è stato ammonito per simulazione dopo essere stato tirato giù di peso da Sneijder in area.
Ho l’impressione che il quadro sia decisamente più chiaro.
Dopo lo scandalo di Monaco, la Federazione Italiana, e/o la Lega Italiana (o comunque vogliamo denominare quell’Associazione di stampo “curioso” di cui già ad un altro intervento lasciato su questo pagine…) deve aver bussato alle porte dell’UEFA per incassare il “credito” maturato ai danni della Fiorentina… evidentemente deve essere stato concordato un pagamento dilazionato… in più tranches…
Quali che siano gli effetti a venire, e quale che sia la risposta del Barcellona sul piano istituzionale (non scordiamoci che non più tardi di un anno fa Ovrebo arbitrava il ritorno della semifinale di Champions fra Chelsea e Barcellona…), il dubbio che mi era venuto dopo il rigore non assegnato a San Siro a favore del Chelsea è divenuto certezza… SIAMO STATI VENDUTI…
Qui però c’è qualcosa che mi sfugge… vediamo se procedendo per punti ne vengo a capo…
1. Ovrebo è stato mandato a Monaco (magari per cautela, c’era una partita da giocare, ed una squadra, sulla carta, nettamente più forte dell’altra…);
2. Ovrebo ha fatto danno (e la cosa è risultata talmente inequivocabile che il sito dell’UEFA non ne ha mai fatto il minimo cenno… quando non puoi negare l’evidenza, puoi sempre ignorarla…);
3. l’Inter ha giocato gli ottavi di finale contro il Chelsea (la settimana DOPO Monaco): a fine primo tempo agli inglesi è stato negato un rigore solare su Kalou, ed al ritorno ne mancano due di rigori al Chelsea, uno su IIvanovic ed uno su Drogba...;
4. l’Inter ha poi giocato la semifinale di andata contro il Barcellona: Milito ha realizzato il terzo gol in netto fuorigioco e Dani Alves è stato ammonito per simulazione dopo essere stato tirato giù di peso da Sneijder in area.
Ho l’impressione che il quadro sia decisamente più chiaro.
Dopo lo scandalo di Monaco, la Federazione Italiana, e/o la Lega Italiana (o comunque vogliamo denominare quell’Associazione di stampo “curioso” di cui già ad un altro intervento lasciato su questo pagine…) deve aver bussato alle porte dell’UEFA per incassare il “credito” maturato ai danni della Fiorentina… evidentemente deve essere stato concordato un pagamento dilazionato… in più tranches…
Quali che siano gli effetti a venire, e quale che sia la risposta del Barcellona sul piano istituzionale (non scordiamoci che non più tardi di un anno fa Ovrebo arbitrava il ritorno della semifinale di Champions fra Chelsea e Barcellona…), il dubbio che mi era venuto dopo il rigore non assegnato a San Siro a favore del Chelsea è divenuto certezza… SIAMO STATI VENDUTI…
giovedì 8 aprile 2010
BAYERN - LIONE… NON SIETE D’ACCORDO?
Le vedo in semifinale e mi chiedo... quanto è sceso il livello della Champions negli ultimi anni? Regolamenti diversi a parte, ricordo che la Champions disputata dalla Fiorentina di Batistuta mi impressionò per il livello delle avversarie affrontate, in ordine sparso l'Arsenal, il Man U, il Barcellona, il Valencia, lo stesso arcigno Bordeaux... e poi penso al Bayern ed al Lione, affrontati l'anno scorso e quest'anno di nuovo... e che ora CI TOCCA vedere mentre si giocano l'accesso alla finale... Non me ne fo una ragione... ci siamo dimostrati più forti di loro, sia quest'anno che la passata stagione. NON SIETE D’ACCORDO? … Memoria corta? … Qualche riferimento allora… A Lione succedono cose strane, non si interrompe il gioco con un uomo a terra per un colpo alla testa, si fischia una punizione per fallo inesistente e Benzema trova il pari con deviazione decisiva del Gambero, quest’anno ci fanno giocare in 10 tutto il secondo tempo con Gilardino espulso per gomitata inesistente … A Monaco tiriamo verso la porta 21 volte (dico 21), palo di Felipe Melo, diverse conclusioni fuori di un soffio a portiere battuto (Montolivo dal limite, Mutu di testa etc etc), e perdiamo 3 a 0, al ritorno andiamo subito in vantaggio, controlliamo la partita 80 minuti e poi trovano loro il pari in contropiede… ingenuità, malasorte, un destino infido… un po’ come quest’anno quando il Bayern non incanta, trova il gol nel recupero del primo tempo sull’unica vera azione manovrata (rigore o non rigore, avevano segnato comunque), e poi il “genio norvegese” (riprendendo fedelmente la definizione che ne ha reso Montolivo) fa il resto… fino al ritorno, dove la musica non cambia ed il Bayern passa il turno pescando un jolly (Robben) e mezzo (la palla che filtra tra le gambe di Natali e prende velocità a terra…). Torno all’inizio… ci siamo dimostrati più forti di loro sia quest’anno che la passata stagione... NON SIETE D’ACCORDO? … Posso concedervi che il campo ha dimostrato che siamo “forti uguali” (come direbbero al Marisa…) che siamo sullo stesso livello di una finalista di questa Champions (perché una delle due se la va a giocare, è matematico…). E allora delle due l’una… o questa squadra è veramente forte come vanno dicendo Corvino e Prandelli da inizio stagione (e VOI, in tanti, NON SIETE D’ACCORDO…) oppure il livello di questa Champions è stato veramente scadente… Oh, e nonostante questo MI TOCCA ancora sentire dei cambi di Parma, del perché Liajic gioca con il contagocce (come se Kuz e Jo-Jo fossero stati titolari fissi la prima stagione in Viola…), MI TOCCA sentire ragionare di campagna acquisti sbagliata, di un Bolatti che stiamo trattando da Kubik, MI TOCCA sentire criticare per preconcetto Santana, MI TOCCA continuare a sentire intervistare il Ciuffi… ragazzi… il Ciuffi (!!!). Ho preferito tacere nella settimana delle dichiarazioni di DDV, delle risposte del Mister, del CdA, dei comunicati e contro-comunicati stampa… un po’ (un po’ meno) per vari impegni personali, un po’ (un po’ di più…) perché ero, serenamente, disgustato… dall’arroganza di una proprietà che alza la voce per misurare quanto è in grado di tenere questa città per le palle, dal servilismo di certa parte della piazza, dall’insistenza (rispettosa nella forma, ma cafona nella sostanza) con cui si chiedevano al Mister risposte che aveva già dato… NON SIETE D’ACCORDO? … ci conto, è sempre stata questa la nostra forza ed il nostro (più grande) limite… ero bambino, ed in curva ho visto fare a ceffoni (ma sonoramente…) tra chi era pro e chi era contro Antognoni (dico… Antognoni…), cosa possiamo aspettarci? Guardiamoci questo Bayern-Lione allora, mi piacerebbe sapere che lo guarderemo con la consapevolezza di aver battuto entrambe sul campo, e che Manchester permettendo, quel posto in semifinale era nostro…
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