Non credo me ne vorrà Paolo Ziliani se mi sono permesso di rubare un soffio della sua ironia e di farne il titolo di questo post (Fonte, “Non si fanno queste cose a cinque minuti dalla fine” – Pagg. da 73 a 77 - Balle, Insulti e Vecchi Tromboni - tratto da“Il Blog di Paolo Ziliani”:
http://www.paoloziliani.it/capitolo.asp?id=5).
E dire che, beata ignoranza, neanche sapevo che esistesse un Gianfranco Teotino (poi ho capito perché…) fino allo scorso, afosissimo, 14 di luglio quando, fresco di conferma nella carica, il Presidente della Fiorentina, Mario Cognigni, ci ha messi a parte di un’acuta riflessione autocritica e della soluzione adottata : “C’era un vuoto comunicativo, che abbiamo colmato col dottor Teotino. Con lui copriamo l’aspetto della comunicazione”.
E dire che, beata ingenuità, ho pure pensato qualcosa che suonava tipo… “Bene, era l’ora! Speriamo che abbiano scelto qualcuno in grado di far sentire la voce della Viola quando serve…”.
Ebbene… gli sono bastati due giorni… no, dico … DUE GIORNI … e…
“Gli ultimi anni e gli ultimi giorni della vita di Antognoni sono costellati di sgarbi nei confronti della proprietà della Fiorentina.” Firmato, Gianfranco Teotino.
… citazione per citazione (ed anche qua non me ne voglia cotanto sommo autore…) mi verrebbe tanto da dire: “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”!!
Ho così avvertito l’esigenza di colmarla quella beata ignoranza di cui dicevo prima… di capire CHI MAI fosse in realtà Gianfranco Teotino… e devo dire che è stata l’elegante risposta data dagli “Addetti Stampa - Facebook” di Antognoni (Antonio, perdomani se non riesco a credere possa averla scritta sul serio te…) ad instillarmi qualcosa più di un dubbio:
"I continui attacchi mediatici rivolti alla mia persona negli ultimi tempi mi spingono a rompere il silenzio da me sempre sostenuto come unica forma di rispetto verso me stesso e verso le persone che mi sostengono. Gradirei che certe affermazioni inesatte e false fossero a me rivolte direttamente, affinché mi sia data la possibilità di rispondere in modo corretto e leale come é tipico fare fra persone di spessore!"
SPESSORE!
E’ stata questa la scintilla… la domanda che in realtà mi stavo ponendo era… in virtù di quale GRANDE SPESSORE professionale sarà stato selezionato ‘sto fior di Teotino?
Ho fatto qualche breve ricerca, non c’è tantissimo in internet, ma ho capito che ha alle spalle un’invidiabile carriera giornalistica e che in epoca recente è stato vicedirettore di Tuttosport… “Le credenziali sono ottime – ho pensato – forse sarà stata solo un’infelice uscita estemporanea… magari c’è stato un frainteso… è uno che di certo il suo mestiere lo sa fare, magari esprime concetti un po’ generalisti, ma come comunicatore risulta credibile” (e questo, ad onor del vero, me lo sono detto dopo avere sentito queste dichiarazioni del giugno 2010)
Mi sono tuttavia imbattuto anche in altre dichiarazioni… era l’aprile del 2007… (guardando i rispettivi video mi sono sorpreso anche a chiedermi se con l’andare degli anni sia solo e semplicemente dimagrito o se da quella faccia non sia per caso transitato del botulino…).
Nella prima si affronta il tema del suo scilipotiano salto dalle colonne de “Il Romanista” alla carica di Vice Direttore di Tuttosport, ed il buon Teotino ci regala un primo assaggio della sua innegabile capacità di loquela anche se, più che su ciò che dice, mi pare che l’attenzione andrebbe posta su quello che non dice… “Non potrei mai fare il vicedirettore del romanista perché… è un tipo di giornale che io non sentirei mio cioè, nel senso che non potrei cambiare le mie idee per metterle al servizio di una squadra come quelli che lavorano per “Il Romanista” devono giustamente fare perché questo è il loro lavoro…” Mi sono chiesto… quali sono queste tue “idee” che non potresti cambiare… mica che sotto sotto… ma no dai, cosa vado a pensare… figurati se avrebbero portato a Firenze proprio "uno di quelli"...
C’è di più però…
Con loquela decisamente più incerta (indizio che di solito è rivelatore…), parlando di Calciopoli e delle Sentenze che di tempo in tempo hanno sfumato i crudi contorni dei primi verdetti di condanna, eccolo qui il Teotino pensiero… 30 accorati secondi di arringa che vanno dal minuto 1:06 al minuto 1:35 su 2:51 minuti del filmato che riporto di seguito e che ho ritenuto di sbobinare fedelmente (voi però guardatelo, lascia senz’altro un’impressione più incisiva…)
“Credo che alla fine abbia pagato… SOLTANTO… IN MODO COSI’ CLAMOROSO UNA SQUADRA SOLA CHE E’ LA JUVENTUS … non SOLTANTO … nel senso che anche Fiorentina e Milan probabilmente avrebbero avuto una stagione molto diversa senza le penalizzazioni, però comunque Fiorentina e Milan sono state responsabili… come… di più no, ma… quasi come… forse… in certi casi come la Juventus e invece se la sono cavata” !
CE LA SIAMO CAVATA??
Si diceva…? Ah, già… Quali erano quelle tue “idee” che non avresti potuto cambiare… ma mica che sotto sotto sei davvero gobbo fino al midollo caro il mio Teotino… ? No, perché se così fosse, e forse persino senza rendertene conto, lo sai che in parte ci hai proprio preso in quello che ti sei permesso di scrivere su Facebook:
"La maleducazione di pochi mi costringe a restringere l'accesso al mio profilo. E anche a interrompere il filo diretto con i (veri e sani) tifosi della Fiorentina. Mi spiace, ma evidentemente i tempi non sono maturi”
Esatto!
I TEMPI NON SONO e aggiungo NON SARANNO MAI MATURI PER FARCI RAPPRESENTARE DA UN GOBBO !!
I “veri e sani” tifosi della Fiorentina, caro il mio fior di Teotino, erano sotto lo Stadio la sera del 14 luglio del 2006 (quando si dicono le casualità… cinque anni esatti prima del tuo ingresso in Fiorentina), quando la Sentenza di I Grado su Calciopoli, quella emessa dalla Commissione d’Appello Federale, ci aveva mandato in Serie B ed affibbiato 12 punti di penalizzazione dopo che eravamo stati tutto un campionato ad assistere a continui scempi ai nostri danni (vogliamo parlare del mani di Zauri nella partita che, secondo Lotito, ADV avrebbe chiesto di poter pareggiare...?) e mentre tu pensavi che la Fiorentina era responsabile “come… di più no, ma… quasi come… forse… in certi casi come la Juventus…”
Eravamo in 200/250, lo dico con orgoglio perché IO c’ero (cazzo!) e mi vergogno di Firenze e dei Fiorentini se ripenso che nemmeno una settimana prima la città aveva fatto i caroselli dopo la finale dei mondiali di Germania… in 200/250… c’era un vecchio che piangeva seduto sul gradino dello Scheggi… c’era chi si abbracciava anche se non si conosceva… e pensare che per quei 200/250 TIFOSI VERI E SANI, si è persino mobilitato un imponente schieramento di forze dell’Ordine che riempiva il Viale dei Mille chiuso al traffico da Via Marconi fino all’incrocio con Viale Fanti…
E adesso… tu che neanche sai dove sia lo Scheggi e quale sia Via Marconi, pensi di poter venire a casa nostra ad insultare Antonio (sarà mica che ancora non ti è andata giù che che si sia sempre rifiutato di mettersi a strisce...?), ed a pontificare su chi sono e su chi non sono i “tifosi (veri e sani) della Fiorentina”? Penserai mica veramente che bastino quattro messaggi sfigati su Facebook a legittimarti nel ruolo che ti hanno affidato?
VIOLAUTOCRACY non è una testata giornalistica e non credo lo sarà mai… ma se lo fosse sarebbero certe tue sentite dichiarazioni la prima cosa di cui ti toccherebbe rendere conto alla città non appena tu mettessi il naso fuori da Facebook…
Facebook... VIOLAUTOCRACY non c'è su Facebook e non credo ci si metterà mai… ma sono convinto che qualcuno fra coloro che hanno la bontà di passare di tanto in tanto da queste pagine si farà diligente nel riportare il messaggio… Vieni avanti Teotino… se non sono solo dichiarazioni di facciata, e se ci tieni davvero ad aprire un filo diretto con i veri e sani tifosi della Fiorentina, inizia col dirci chiaramente da che parte stai…
sabato 23 luglio 2011
sabato 4 giugno 2011
MA COM'E' DIVENTATO BUONO FIORENTINA.IT ... !!
Ho letto d'un fiato l'articolo che trovate al link che riporto di seguito... e sono rimasto attonito... leggetelo, leggetelo... (probabilmente se siete arrivati qui l'avete già letto anche voi, ma mi è sembrato doveroso consentirne la lettura integrale a chi fosse capitato qui per caso, o a chi ci capiterà tra qualche tempo ed altrimenti non si potrebbe orientare...)
(Fonte: www.Fiorentina.it)
Ecco... ora che l'avete letto osservo... non bastava un direttore (De Luca) che scrive in un italiano prosastico fuori dal tempo e dallo spazio, adesso abbiamo anche redattori mielosi con il palazzo...
PRIMA CHE CE LO FACCIANO SCORDARE (ed è a questa finalità che ho l'impressione debba contribuire ampia parte della ridda di critiche sentite muovere nel corso dell'anno contro Mihajlovic, fondamentalmente colpevole di essere nazista quel filino di troppo per poter stare nelle grazie della Firenze rossa e falsa perbenista che da troppo tempo è la Firenze che conta...), PRIMA CHE QUALCUNO SE LO SCORDI, dicevo, e PRIMA DI PARLARE DELL'ITALIA DI PRANDELLI CHE VINCE E CHE ADDIRITTURA PIACE, sarebbe bene rammentarci che questa nazionale è nata sulle ceneri di una stagione viola (quella 2009/2010) distrutta da errori arbitrali vergognosi occorsi in concomitanza del un continuo rincorrersi di voci su Prandelli e la Nazionale... sarebbe bene ricordare che ad ogni smentita seguiva una svista più clamorosa della precedente... sarebbe bene ricordare l’incredibile, assordante, silenzio opposto da Lega e Federazione (quei soliti due organismi di stampo “curioso” più volte citati in queste pagine cioè...) alla mirata prestazione di Ovrebo che, guarda caso, è sfuggita pure ai redattori del sito ufficiale dell’UEFA...
E della conclusione del pezzo ne vogliamo parlare...? Quando la Figc annunciò Prandelli come nuovo ct della Nazionale all’indomani del fallimento sudafricano contro la Nuova Zelanda tutti pensammo: "Povero Cesare, ma chi te lo ha fatto fare?"
"TUTTI" PENSAMMO ...???
CHI SONO QUESTI "TUTTI" CHE PENSARONO ??
Io mi chiamo fuori! Parafrasando il Necchi... quando fu annunciato Prandelli alla nazionale pensavo tutt'altro... ma è meglio che un lo dica...
Signori, questo si chiama "lavaggio del cervello", o quanto meno ne rappresenta un ingenuo (??) tentativo... nel mio piccolo, spero di averlo rintuzzato... con la serena speranza che la memoria di Firenze sia granitica almeno quanto la mia...
Quanto all'Italia di Prandelli, beh... che giochi, che vinca e che piaccia quanto gli pare... semplicemente, continuerà a non essere la mia nazionale al pari di tutte quelle che l'hanno preceduta.
(Fonte: www.Fiorentina.it)
Ecco... ora che l'avete letto osservo... non bastava un direttore (De Luca) che scrive in un italiano prosastico fuori dal tempo e dallo spazio, adesso abbiamo anche redattori mielosi con il palazzo...
PRIMA CHE CE LO FACCIANO SCORDARE (ed è a questa finalità che ho l'impressione debba contribuire ampia parte della ridda di critiche sentite muovere nel corso dell'anno contro Mihajlovic, fondamentalmente colpevole di essere nazista quel filino di troppo per poter stare nelle grazie della Firenze rossa e falsa perbenista che da troppo tempo è la Firenze che conta...), PRIMA CHE QUALCUNO SE LO SCORDI, dicevo, e PRIMA DI PARLARE DELL'ITALIA DI PRANDELLI CHE VINCE E CHE ADDIRITTURA PIACE, sarebbe bene rammentarci che questa nazionale è nata sulle ceneri di una stagione viola (quella 2009/2010) distrutta da errori arbitrali vergognosi occorsi in concomitanza del un continuo rincorrersi di voci su Prandelli e la Nazionale... sarebbe bene ricordare che ad ogni smentita seguiva una svista più clamorosa della precedente... sarebbe bene ricordare l’incredibile, assordante, silenzio opposto da Lega e Federazione (quei soliti due organismi di stampo “curioso” più volte citati in queste pagine cioè...) alla mirata prestazione di Ovrebo che, guarda caso, è sfuggita pure ai redattori del sito ufficiale dell’UEFA...
E della conclusione del pezzo ne vogliamo parlare...? Quando la Figc annunciò Prandelli come nuovo ct della Nazionale all’indomani del fallimento sudafricano contro la Nuova Zelanda tutti pensammo: "Povero Cesare, ma chi te lo ha fatto fare?"
"TUTTI" PENSAMMO ...???
CHI SONO QUESTI "TUTTI" CHE PENSARONO ??
Io mi chiamo fuori! Parafrasando il Necchi... quando fu annunciato Prandelli alla nazionale pensavo tutt'altro... ma è meglio che un lo dica...
Signori, questo si chiama "lavaggio del cervello", o quanto meno ne rappresenta un ingenuo (??) tentativo... nel mio piccolo, spero di averlo rintuzzato... con la serena speranza che la memoria di Firenze sia granitica almeno quanto la mia...
Quanto all'Italia di Prandelli, beh... che giochi, che vinca e che piaccia quanto gli pare... semplicemente, continuerà a non essere la mia nazionale al pari di tutte quelle che l'hanno preceduta.
mercoledì 13 ottobre 2010
E SE FOSSIMO STATI I PRIMI AD AVERLO DETTO??
Via, concedetemelo questo minimo di autocelebrazione... mi rendo conto che come "rassegna stampa" è un po' misera, ma di meglio, così sui due piedi non mi è riuscito di fare... Poi, come al solito, staremo a vedere, un conto è dire, ben altro conto è FARE... Chissà però cosa ne pensano Mazzocchi, Dossena e Collovati... :-)
P.S. Oh, alla fine è arrivata anche Fiorentina.it ... (Vedi Articolo)
P.S. Oh, alla fine è arrivata anche Fiorentina.it ... (Vedi Articolo)
E SE DOPO AVER ASSISTITO AL TRIONFO DELLA SLOVACCHIA…
… ci svegliassimo tra qualche giorno con la nazionale italiana fuori dagli Europei? Fantacalcio? Certo, detto così potrebbe sembrare … in fondo Mazzocchi, Collovati, Dossena non hanno avuto dubbi, da subito… la partita non va giocata e la Serbia la perderà tre a zero a tavolino… Beh, se lo dicono loro, a cui la RAI ha, di fatto, ascritto il diritto mediatico di orientare in diretta le opinioni del pubblico televisivo, c’è da crederci… anche se a me qualche dubbio resterebbe per la verità…
Era il 3 di novembre dell’anno UEFA 1998/99, e la Fiorentina giocava in casa, a Salerno, l’accesso agli ottavi di finale dell’allora Coppa UEFA (per i più giovani, sarebbe l’attuale Europa League, anche se il lignaggio della competizione, all’epoca, era di gran lunga superiore…).
I più corti di memoria si chiederanno perché a Salerno… storia lunga… in principio, successe nella primavera 1990 che a Perugia (in campo neutro perché a Firenze c’erano i lavori dello Stadio Mondiale), in prossimità del portiere del Werder Brema, durante la semifinale della Coppa UEFA 90/91, fu lanciato un petardo (dico UN petardo, non tipo una ventina di bombe carta…), che costò alla Viola di giocare ad Avellino la partita in casa della finale… in seguito, successe nella primavera 1997 che a Firenze (che strano, in casa sul serio…), durante la semifinale dell’allora Coppa delle Coppe (per i più giovani, non la giocano più…) persa contro il Barcellona, piovve qualche oggetto in campo in prossimità del guardalinee (sotto la maratona se la memoria non mi inganna), ed il Franchi venne squalificato per due turni a scontare nella successiva competizione, che fu la Coppa UEFA98/99. Il primo turno venne scontato a Bari, e per scontare meglio il secondo turno di squalifica, a qualcuno venne la brillante idea di andare a giocare a Salerno e di devolvere l’incasso alla popolazione colpita dalla tragedia di Sarno…
Era il 3 novembre 1998 dicevo, ed alla fine del primo tempo di Fiorentina –Grasshopper (con i Viola ormai praticamente qualificati) a qualcun altro venne la brillante idea di lanciare una bomba carta verso le squadre che rientravano negli spogliatoi (segnatamente verso Oliveira, verrà poi accertato)… ne fece qualche spesa il quarto uomo, ferito al ginocchio ed al collo, e l’arbitro decise di sospendere l’incontro… della questione furono investiti gli illuminati Giudici UEFA che a tempo di record (la sentenza è dell’8 novembre 1998… 5 giorni…):
1. sottolinearono che “… sulla base dell'articolo 6 del regolamento di disciplina dell'Uefa, Fiorentina Ac e' responsabile dell'ordine e della sicurezza all'interno dello stadio e nelle sue immediate vicinanze prima, durante e dopo la partita e che il club e' responsabile di ogni incidente, di qualsiasi natura … ;
2. valutarono “… circostanze aggravanti ed attenuanti. Il numero considerevole di precedenti del club toscano ha influito sulla decisione… “ (… già... un CONSIDEREVOLE petardo, e qualche CONSIDEREVOLE bottiglietta… );
3. riconobbero che “… l'incidente occorso durante l'intervallo mirava la squadra della Fiorentina e non i giocatori della squadra ospite ne' gli arbitri… “
4. precisarono che “… Senza queste circostanze attenuanti, la Fiorentina sarebbe anche stata esclusa dalle future competizioni interclub dell'Uefa… “ (niente di meno…);
5. esclusero la Fiorentina Ac dalla Coppa UEFA 1998/99.
(Fonte: Archivio RAI Sport)
A distanza di così tanto tempo, mi pare inutile commentare la cosa più di quanto già non abbiano fatto nel corso degli anni autorevoli soloni del nostro calcio parlato… semmai credo che non tutti sappiano che la cosa fu addirittura oggetto di un’interrogazione scritta prontamente messa a tacere dalla Corte di Giustizia Europea (Vedi Fonte)
Tornano ai nostri giorni, avranno sicuramente ragione Mazzocchi, Dossena e Collovati: la Serbia perderà la partita a tavolino per 3 a 0 e la nazionale del paese ospitante avrà la strada ancor più spianata verso la qualificazione europea in un girone già di per sé tutt’altro che impegnativo… mi chiedo tuttavia da dove possa discendere tanta proterva sicurezza, e ciò soprattutto dopo aver dato, istintivamente, un’occhiata al Codice Disciplinare FIFA, Sezione 9, Articoli 65, 66 e 67… li leggiamo insieme… vi va?
Art. 65. Organizzazione degli incontri
Le associazioni che organizzano gli incontri sono tenute a:
a) valutare il grado di rischio rappresentato dagli incontri e comunicare agli organi della Fifa quelli giudicati particolarmente ad elevato rischio;
b) rispettare ed attuare le regole vigenti in tema di sicurezza (regolamenti Fifa, leggi nazionali, accordi internazionali) e prendere tutte le precauzioni di sicurezza richieste dalla situazione prima, durante e dopo l’incontro e in caso di incidenti;
c) garantire l’incolumità dei direttori di gara, dei calciatori e dei dirigenti della squadra ospite durante il loro soggiorno;
d) tenere informate le autorità locali e collaborare con loro in modo attivo ed efficiente;
e) garantire che la legge e l’ordine siano mantenuti all’interno degli stadi e nelle immediate vicinanze e che gli incontri siano organizzati in modo appropriato.
Art. 66. Inosservanza
1. Qualsiasi associazione che non adempia ai propri obblighi ai sensi dell’Articolo 65 è passibile di ammenda.
2. In caso di infrazione grave dell’Articolo 65, è prevista l’applicazione di ulteriori sanzioni, tra cui l’interdizione dallo stadio (cfr. Articolo 26) o l’obbligo di giocare su terreno neutrale (cfr. Articolo 25).
3. È prevista la facoltà di comminare determinate sanzioni per motivi di sicurezza anche nel caso in cui non sia stata commessa alcuna infrazione (cfr. Articolo 7, comma 2).
Art. 67. Responsabilità della condotta degli spettatori
1. L’associazione o il club ospitanti sono ritenuti responsabili della cattiva condotta degli spettatori, indipendentemente dalla sussistenza di condotta colposa od omissione colposa, e, a seconda delle circostanze, sono passibili di ammenda. In caso di gravi disordini è prevista la possibilità di applicare ulteriori sanzioni.
2. L’associazione o il club ospite sono ritenuti responsabili della cattiva condotta nell’ambito del proprio gruppo di spettatori, indipendentemente dalla sussistenza di condotta colposa od omissione colposa, e, a seconda delle circostanze, sono passibili di ammenda. In caso di gravi disordini è prevista la possibilità di applicare ulteriori sanzioni. I tifosi che occupano il settore di uno stadio destinato al pubblico fuori casa sono considerati tifosi appartenenti all’associazione ospite, salvo diversa dimostrazione.
3. Nella cattiva condotta rientrano gli episodi di violenza nei confronti di persone o cose, l’attivazione di congegni incendiari, il lancio di oggetti, l’esibizione di slogan ingiuriosi o di carattere politico in qualsiasi forma, esprimersi con parole o suoni offensivi o l’invasione del campo.
4. La responsabilità descritta ai punti 1 e 2 comprende anche gli incontri disputati su terreno neutrale, specialmente durante le finali.
Ecco, sempre istintivamente, avrei avuto qualche domanda per Mazzocchi, Dossena e Collovati…
A. Dopo avere collocato i tifosi serbi in un settore in cui, per vostra stessa ammissione, le Forze dell’Ordine non avevano possibilità di intervento priva di rischi, SIETE PROPRIO SICURI che il paese ospitante possa dire di aver preso “tutte le precauzioni di sicurezza richieste dalla situazione prima, durante e dopo l’incontro e in caso di incidenti”?

B. Dopo aver assistito al lancio di fumogeni, petardi e bengala, dopo che un tifoso serbo si è arrampicato fino ad una decina di metri di altezza maneggiando furiosamente delle tronchesi, dopo che una vetrata è stata mandata in frantumi a colpi di spranga… SIETE PROPRIO SICURI che i controlli all’ingresso siano stati svolti in modo da “garantire che la legge e l’ordine siano mantenuti all’interno degli stadi e nelle immediate vicinanze”?

C. Visti i punti A e B, SIETE PROPRIO SICURI che il paese ospitante sia stato in grado di correttamente “valutare il grado di rischio rappresentato” dall’incontro…?
D. Ed infine, visto che la partita è stata sospesa dall’arbitro dopo il lancio di fumogeni in direzione dell’area difesa dal portiere della squadra del paese ospitante… SIETE PROPRIO SICURI che il paese ospitante medesimo abbia creato le condizioni atte a “garantire l’incolumità dei direttori di gara, dei calciatori e dei dirigenti della squadra ospite durante il loro soggiorno” (con l’aggravante dell’aggressione subita dal pullman della Serbia ad opera dei propri tifosi prima della partita)?.
Mi chiedo… com’è che Mazzocchi, Dossena e Collovati non sono stati minimamente sfiorati dall’idea che il paese ospitante possa dover subire le conseguenze previste dal Codice Disciplinare FIFA per responsabilità oggettiva (ammenda) in caso di “cattiva condotta degli spettatori, indipendentemente dalla sussistenza di condotta colposa od omissione colposa”, soprattutto visto che è “prevista la facoltà di comminare determinate sanzioni per motivi di sicurezza anche nel caso in cui non sia stata commessa alcuna infrazione” e che “in caso di gravi disordini è prevista la possibilità di applicare ulteriori sanzioni” …?!
In conclusione, vi sembra proprio Fantacalcio pensare che per i fatti di Genova, la nazionale del paese ospitante possa ricevere qualche sanzione... non so... pagare qualche fior di multa... giocare qualche partita a porte chiuse... e perché no, venire esclusa dalle qualificazioni ai prossimi Europei, anche senza che questo ne comporti l'automatica esclusione da qualche futura competizione FIFA...?
Ho l’impressione che ci stiano pensando in ben pochi… in fondo la linea mediatica RAI è stata chiarissima fin da subito:
- la colpa è stata ESCLUSIVAMENTE dei tifosi della Serbia (... una cinquantina ad occhio e croce... come si poteva fare a controllarli tutti quanti, cattivi ed armati fino ai denti com'erano...);
- le conseguenze devono ESCLUSIVAMENTE gravare su di loro (intendiamoci, se intanto li mettessero quanto meno in stato di fermo sarebbe cosa buona e giusta...);
- la partita deve essere data vinta a tavolino alla nazionale ospitante, con l'auspicio di sanzioni esemplari da comminarsi ESCLUSIVAMENTE alla nazionale serba.
Il tutto, mi pare chiaro, CON BUONA PACE DI OGNI PRINCIPIO DI UNIFORMITA' DI GIUDIZIO, e della magnanima decisione assunta a Ginevra il 9 novembre 1998, che ci fece fuori dalla Coppa UEFA 1998/99, ma non ci escluse "dalle future competizioni interclub dell'Uefa"... CHE CULO EH...!!
Era il 3 di novembre dell’anno UEFA 1998/99, e la Fiorentina giocava in casa, a Salerno, l’accesso agli ottavi di finale dell’allora Coppa UEFA (per i più giovani, sarebbe l’attuale Europa League, anche se il lignaggio della competizione, all’epoca, era di gran lunga superiore…).
I più corti di memoria si chiederanno perché a Salerno… storia lunga… in principio, successe nella primavera 1990 che a Perugia (in campo neutro perché a Firenze c’erano i lavori dello Stadio Mondiale), in prossimità del portiere del Werder Brema, durante la semifinale della Coppa UEFA 90/91, fu lanciato un petardo (dico UN petardo, non tipo una ventina di bombe carta…), che costò alla Viola di giocare ad Avellino la partita in casa della finale… in seguito, successe nella primavera 1997 che a Firenze (che strano, in casa sul serio…), durante la semifinale dell’allora Coppa delle Coppe (per i più giovani, non la giocano più…) persa contro il Barcellona, piovve qualche oggetto in campo in prossimità del guardalinee (sotto la maratona se la memoria non mi inganna), ed il Franchi venne squalificato per due turni a scontare nella successiva competizione, che fu la Coppa UEFA98/99. Il primo turno venne scontato a Bari, e per scontare meglio il secondo turno di squalifica, a qualcuno venne la brillante idea di andare a giocare a Salerno e di devolvere l’incasso alla popolazione colpita dalla tragedia di Sarno…
Era il 3 novembre 1998 dicevo, ed alla fine del primo tempo di Fiorentina –Grasshopper (con i Viola ormai praticamente qualificati) a qualcun altro venne la brillante idea di lanciare una bomba carta verso le squadre che rientravano negli spogliatoi (segnatamente verso Oliveira, verrà poi accertato)… ne fece qualche spesa il quarto uomo, ferito al ginocchio ed al collo, e l’arbitro decise di sospendere l’incontro… della questione furono investiti gli illuminati Giudici UEFA che a tempo di record (la sentenza è dell’8 novembre 1998… 5 giorni…):
1. sottolinearono che “… sulla base dell'articolo 6 del regolamento di disciplina dell'Uefa, Fiorentina Ac e' responsabile dell'ordine e della sicurezza all'interno dello stadio e nelle sue immediate vicinanze prima, durante e dopo la partita e che il club e' responsabile di ogni incidente, di qualsiasi natura … ;
2. valutarono “… circostanze aggravanti ed attenuanti. Il numero considerevole di precedenti del club toscano ha influito sulla decisione… “ (… già... un CONSIDEREVOLE petardo, e qualche CONSIDEREVOLE bottiglietta… );
3. riconobbero che “… l'incidente occorso durante l'intervallo mirava la squadra della Fiorentina e non i giocatori della squadra ospite ne' gli arbitri… “
4. precisarono che “… Senza queste circostanze attenuanti, la Fiorentina sarebbe anche stata esclusa dalle future competizioni interclub dell'Uefa… “ (niente di meno…);
5. esclusero la Fiorentina Ac dalla Coppa UEFA 1998/99.
(Fonte: Archivio RAI Sport)
A distanza di così tanto tempo, mi pare inutile commentare la cosa più di quanto già non abbiano fatto nel corso degli anni autorevoli soloni del nostro calcio parlato… semmai credo che non tutti sappiano che la cosa fu addirittura oggetto di un’interrogazione scritta prontamente messa a tacere dalla Corte di Giustizia Europea (Vedi Fonte)
Tornano ai nostri giorni, avranno sicuramente ragione Mazzocchi, Dossena e Collovati: la Serbia perderà la partita a tavolino per 3 a 0 e la nazionale del paese ospitante avrà la strada ancor più spianata verso la qualificazione europea in un girone già di per sé tutt’altro che impegnativo… mi chiedo tuttavia da dove possa discendere tanta proterva sicurezza, e ciò soprattutto dopo aver dato, istintivamente, un’occhiata al Codice Disciplinare FIFA, Sezione 9, Articoli 65, 66 e 67… li leggiamo insieme… vi va?
Art. 65. Organizzazione degli incontri
Le associazioni che organizzano gli incontri sono tenute a:
a) valutare il grado di rischio rappresentato dagli incontri e comunicare agli organi della Fifa quelli giudicati particolarmente ad elevato rischio;
b) rispettare ed attuare le regole vigenti in tema di sicurezza (regolamenti Fifa, leggi nazionali, accordi internazionali) e prendere tutte le precauzioni di sicurezza richieste dalla situazione prima, durante e dopo l’incontro e in caso di incidenti;
c) garantire l’incolumità dei direttori di gara, dei calciatori e dei dirigenti della squadra ospite durante il loro soggiorno;
d) tenere informate le autorità locali e collaborare con loro in modo attivo ed efficiente;
e) garantire che la legge e l’ordine siano mantenuti all’interno degli stadi e nelle immediate vicinanze e che gli incontri siano organizzati in modo appropriato.
Art. 66. Inosservanza
1. Qualsiasi associazione che non adempia ai propri obblighi ai sensi dell’Articolo 65 è passibile di ammenda.
2. In caso di infrazione grave dell’Articolo 65, è prevista l’applicazione di ulteriori sanzioni, tra cui l’interdizione dallo stadio (cfr. Articolo 26) o l’obbligo di giocare su terreno neutrale (cfr. Articolo 25).
3. È prevista la facoltà di comminare determinate sanzioni per motivi di sicurezza anche nel caso in cui non sia stata commessa alcuna infrazione (cfr. Articolo 7, comma 2).
Art. 67. Responsabilità della condotta degli spettatori
1. L’associazione o il club ospitanti sono ritenuti responsabili della cattiva condotta degli spettatori, indipendentemente dalla sussistenza di condotta colposa od omissione colposa, e, a seconda delle circostanze, sono passibili di ammenda. In caso di gravi disordini è prevista la possibilità di applicare ulteriori sanzioni.
2. L’associazione o il club ospite sono ritenuti responsabili della cattiva condotta nell’ambito del proprio gruppo di spettatori, indipendentemente dalla sussistenza di condotta colposa od omissione colposa, e, a seconda delle circostanze, sono passibili di ammenda. In caso di gravi disordini è prevista la possibilità di applicare ulteriori sanzioni. I tifosi che occupano il settore di uno stadio destinato al pubblico fuori casa sono considerati tifosi appartenenti all’associazione ospite, salvo diversa dimostrazione.
3. Nella cattiva condotta rientrano gli episodi di violenza nei confronti di persone o cose, l’attivazione di congegni incendiari, il lancio di oggetti, l’esibizione di slogan ingiuriosi o di carattere politico in qualsiasi forma, esprimersi con parole o suoni offensivi o l’invasione del campo.
4. La responsabilità descritta ai punti 1 e 2 comprende anche gli incontri disputati su terreno neutrale, specialmente durante le finali.
Ecco, sempre istintivamente, avrei avuto qualche domanda per Mazzocchi, Dossena e Collovati…
A. Dopo avere collocato i tifosi serbi in un settore in cui, per vostra stessa ammissione, le Forze dell’Ordine non avevano possibilità di intervento priva di rischi, SIETE PROPRIO SICURI che il paese ospitante possa dire di aver preso “tutte le precauzioni di sicurezza richieste dalla situazione prima, durante e dopo l’incontro e in caso di incidenti”?

B. Dopo aver assistito al lancio di fumogeni, petardi e bengala, dopo che un tifoso serbo si è arrampicato fino ad una decina di metri di altezza maneggiando furiosamente delle tronchesi, dopo che una vetrata è stata mandata in frantumi a colpi di spranga… SIETE PROPRIO SICURI che i controlli all’ingresso siano stati svolti in modo da “garantire che la legge e l’ordine siano mantenuti all’interno degli stadi e nelle immediate vicinanze”?

C. Visti i punti A e B, SIETE PROPRIO SICURI che il paese ospitante sia stato in grado di correttamente “valutare il grado di rischio rappresentato” dall’incontro…?
D. Ed infine, visto che la partita è stata sospesa dall’arbitro dopo il lancio di fumogeni in direzione dell’area difesa dal portiere della squadra del paese ospitante… SIETE PROPRIO SICURI che il paese ospitante medesimo abbia creato le condizioni atte a “garantire l’incolumità dei direttori di gara, dei calciatori e dei dirigenti della squadra ospite durante il loro soggiorno” (con l’aggravante dell’aggressione subita dal pullman della Serbia ad opera dei propri tifosi prima della partita)?.
Mi chiedo… com’è che Mazzocchi, Dossena e Collovati non sono stati minimamente sfiorati dall’idea che il paese ospitante possa dover subire le conseguenze previste dal Codice Disciplinare FIFA per responsabilità oggettiva (ammenda) in caso di “cattiva condotta degli spettatori, indipendentemente dalla sussistenza di condotta colposa od omissione colposa”, soprattutto visto che è “prevista la facoltà di comminare determinate sanzioni per motivi di sicurezza anche nel caso in cui non sia stata commessa alcuna infrazione” e che “in caso di gravi disordini è prevista la possibilità di applicare ulteriori sanzioni” …?!
In conclusione, vi sembra proprio Fantacalcio pensare che per i fatti di Genova, la nazionale del paese ospitante possa ricevere qualche sanzione... non so... pagare qualche fior di multa... giocare qualche partita a porte chiuse... e perché no, venire esclusa dalle qualificazioni ai prossimi Europei, anche senza che questo ne comporti l'automatica esclusione da qualche futura competizione FIFA...?
Ho l’impressione che ci stiano pensando in ben pochi… in fondo la linea mediatica RAI è stata chiarissima fin da subito:
- la colpa è stata ESCLUSIVAMENTE dei tifosi della Serbia (... una cinquantina ad occhio e croce... come si poteva fare a controllarli tutti quanti, cattivi ed armati fino ai denti com'erano...);
- le conseguenze devono ESCLUSIVAMENTE gravare su di loro (intendiamoci, se intanto li mettessero quanto meno in stato di fermo sarebbe cosa buona e giusta...);
- la partita deve essere data vinta a tavolino alla nazionale ospitante, con l'auspicio di sanzioni esemplari da comminarsi ESCLUSIVAMENTE alla nazionale serba.
Il tutto, mi pare chiaro, CON BUONA PACE DI OGNI PRINCIPIO DI UNIFORMITA' DI GIUDIZIO, e della magnanima decisione assunta a Ginevra il 9 novembre 1998, che ci fece fuori dalla Coppa UEFA 1998/99, ma non ci escluse "dalle future competizioni interclub dell'Uefa"... CHE CULO EH...!!
martedì 14 settembre 2010
CI VUOLE CATTIVERIA !!
E dire che quando ho letto i calendari (coppa italia e campionato dico) ho perfino pensato che il vento fosse cambiato, e che il lungo braccio di ferro che ha portato Prandelli alla nazionale - e che ha travolto il girone di ritorno del campionato scorso – avesse garantito, in contropartita, maggiori rispetto ed attenzione per la Fiorentina…
Pronti – via… ed invece la classe arbitrale ti piazza dritto al mento un uno - due secco... preciso… è knock down al secondo round, ci salva la campana e rientriamo col primo volo da Lecce… … suonati e storditi, confusi e (in)felici… Ecco, è solo da questa prospettiva che posso spiegarmi l’atteggiamento della Società nel dopo gara… Mencucci è “amareggiato e deluso”, per Mihajlovic manca cattiveria, deve ancora trasmettere il suo carattere alla squadra “se serve anche a forza di calci nel culo”… mi suona familiare… vediamo se prima della fine mi ricordo perché…
Suonati e storditi dicevo… confusi e (in)felici… la Stampa Specializzata fa il coro: Gilardino è troppo solo davanti, la palla a centrocampo non gira velocemente, Pasqual non ha alternative, Felipe gioca col terrore negli occhi e bla-bla-bla…
E il gol valido annullato? E l’atterramento del Gila che diventa punizione alla difesa per un fallo di mano inesistente?
Risposta: “NON CERCHIAMO ALIBI”…
Sì, sì… avete capito bene…. LORO NON CERCANO ALIBI…!
ALIBI???
DUE PARTITE FALSATE SU DUE GIOCATE SONO UN ALIBI???
E MAGARI SONO UN ALIBI ANCHE QUANDO SONO LE PRIME DUE PARTITE DI UN CAMPIONATO CHE NE SEGUE UN ALTRO IRRIMEDIABILMENTE COMPROMESSO DA UNA SERIE INFINITA DI MACROSCOPICI ERRORI ARBITRALI CHE SOLO BEATA INGENUITA’ PUO’ REALMENTE CONSIDERARE IN BUONA FEDE…???
Eh, ma la “cattiveria” deve tirarla fuori la squadra... i calciatori… che però, guarda caso, appartengono alla società del fair play, alla società del terzo tempo, a cui non piace alzare la voce… alla Società Save the Children, che non può permettersi di apparire “cattiva”…
… alla fine ci si incattivisce noi però, noi che la domenica pomeriggio, dopo la partita, stiamo due ore senza parlare con fidanzate e mogli non tifose che prima o poi si incattiviranno anche loro… che il lunedì ci s’ha da passare dal bar prima di andare a lavoro… e icché gli si racconta al baRRista strisciato se CHI DOVREBBE PREOCCUPARSI DI DIFENDERE LA NOSTRA FIORENTINITA’ continua a parlare di sviste, di alibi… di buona fede…
… e mi tocca sentir dire “CI VUOLE CATTIVERIA”…
La “cattiveria”, caro Sinisa, andrebbe insegnata prima a quelli che stanno sopra di te… finché non la imparano loro non puoi sperare di trasmetterla alla squadra… e se a quelli che stanno sopra di te c'è da dare qualche "calcio in culo", beh, puoi contare su di noi… noi è da tanto che si dice... “Oddio, icché c’entra, abbiamo passato anche dei momenti difficili… ma non tanto per quanto riguarda il nostro amore… QUELLO era veramente OK! Il vero problema era la nostra coppia all’interno del sistema… e il sistema ragazzi, il sistema andava cambiato. Bisognava ribellarsi. Ah io volevo fare la rivoluzione a tutti i costi… chi c’è c’è… armata? … anche armata... a forza di stiaffi?... anche a forza di stiaffi...!”
Pronti – via… ed invece la classe arbitrale ti piazza dritto al mento un uno - due secco... preciso… è knock down al secondo round, ci salva la campana e rientriamo col primo volo da Lecce… … suonati e storditi, confusi e (in)felici… Ecco, è solo da questa prospettiva che posso spiegarmi l’atteggiamento della Società nel dopo gara… Mencucci è “amareggiato e deluso”, per Mihajlovic manca cattiveria, deve ancora trasmettere il suo carattere alla squadra “se serve anche a forza di calci nel culo”… mi suona familiare… vediamo se prima della fine mi ricordo perché…
Suonati e storditi dicevo… confusi e (in)felici… la Stampa Specializzata fa il coro: Gilardino è troppo solo davanti, la palla a centrocampo non gira velocemente, Pasqual non ha alternative, Felipe gioca col terrore negli occhi e bla-bla-bla…
E il gol valido annullato? E l’atterramento del Gila che diventa punizione alla difesa per un fallo di mano inesistente?
Risposta: “NON CERCHIAMO ALIBI”…
Sì, sì… avete capito bene…. LORO NON CERCANO ALIBI…!
ALIBI???
DUE PARTITE FALSATE SU DUE GIOCATE SONO UN ALIBI???
E MAGARI SONO UN ALIBI ANCHE QUANDO SONO LE PRIME DUE PARTITE DI UN CAMPIONATO CHE NE SEGUE UN ALTRO IRRIMEDIABILMENTE COMPROMESSO DA UNA SERIE INFINITA DI MACROSCOPICI ERRORI ARBITRALI CHE SOLO BEATA INGENUITA’ PUO’ REALMENTE CONSIDERARE IN BUONA FEDE…???
Eh, ma la “cattiveria” deve tirarla fuori la squadra... i calciatori… che però, guarda caso, appartengono alla società del fair play, alla società del terzo tempo, a cui non piace alzare la voce… alla Società Save the Children, che non può permettersi di apparire “cattiva”…
… alla fine ci si incattivisce noi però, noi che la domenica pomeriggio, dopo la partita, stiamo due ore senza parlare con fidanzate e mogli non tifose che prima o poi si incattiviranno anche loro… che il lunedì ci s’ha da passare dal bar prima di andare a lavoro… e icché gli si racconta al baRRista strisciato se CHI DOVREBBE PREOCCUPARSI DI DIFENDERE LA NOSTRA FIORENTINITA’ continua a parlare di sviste, di alibi… di buona fede…
… e mi tocca sentir dire “CI VUOLE CATTIVERIA”…
La “cattiveria”, caro Sinisa, andrebbe insegnata prima a quelli che stanno sopra di te… finché non la imparano loro non puoi sperare di trasmetterla alla squadra… e se a quelli che stanno sopra di te c'è da dare qualche "calcio in culo", beh, puoi contare su di noi… noi è da tanto che si dice... “Oddio, icché c’entra, abbiamo passato anche dei momenti difficili… ma non tanto per quanto riguarda il nostro amore… QUELLO era veramente OK! Il vero problema era la nostra coppia all’interno del sistema… e il sistema ragazzi, il sistema andava cambiato. Bisognava ribellarsi. Ah io volevo fare la rivoluzione a tutti i costi… chi c’è c’è… armata? … anche armata... a forza di stiaffi?... anche a forza di stiaffi...!”
martedì 31 agosto 2010
CHE COS’E’ IL GENIO...?
“È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione".
Vorrei richiamare la vostra attenzione sull’ultimo requisito... la “velocità d’esecuzione”. Proprio nella rapidità con cui si svolgono i processi che dal pensiero conducono all’azione, infatti, può talvolta doversi ricercare la chiave di lettura di gesti, atti e comportamenti che altrimenti apparirebbero inspiegabili.
Ne abbiamo avuto fulgidi esempi nel recente passato... che faccio, procedo con le onorificenze? Magari iniziando dal campionato scorso? Ma sì dai...
5. Roma – Fiorentina. Vucinic rientra su Gamberini, la palla sbatte contro l’avambraccio sinistro del Gambero (vicino al corpo quanto può consentirlo la necessità di arrestarsi e fare un passo in dietro per contrastare l’avversario), ma RIZZOLI non ha dubbi, ed in una frazione di secondo concede ai lupetti il rigore del vantaggio.
4. Fiorentina – Bologna. Di Vaio lanciato a rete si allunga la palla quanto basta a Gamberini per entrare in scivolata e metterla in calcio d’angolo, ma BANTI non ha dubbi (...il Fulmine, si veda in proposito l’omonimo post del marzo scorso), e prima che la palla varchi la linea di fondo ha gia concesso al Bologna un rigore che poi il guardalinee (bontà sua) gli farà rimangiare.
... arriviamo al podio ...
3. Fiorentina – Roma. All’altezza del vertice destro dell’area sotto la Ferrovia la palla arriva sporca, di rinterzo, a Vargas che realizza il gol del vantaggio, ma il guardalinee sotto la Tribuna non ha dubbi, e segnala immediatamente a Rizzoli (lo stesso arbitro dell’andata, chissà, per meriti conseguiti sul campo...?) un fuorigioco impercettibile all’occhio umano, e che solo dopo estenuanti disquisizioni moviolistiche taluni riusciranno ad intravedere.
2. Fiorentina – Juventus. All’altezza del vertice destro dell’area sotto la Fiesole, Candreva lancia a rete Diego, un fuorigioco gigantesco all’occhio umano, ma il guardalinee sotto la Maratona non ha dubbi e lascia giocare. Damato convalida un gol che, secondo alcuni, risulterà buono solo all’esito di complesse elaborazioni grafiche 3D.
1. Bayern – Fiorentina. Recupero del primo tempo, azione in velocità dei tedeschi, Kroldrup commette fallo su Ribery appena entrato in area, OVREBO non ha dubbi e riesce a fischiare rigore prima che, sul proseguimento dell’azione, Gomez metta alle spalle di Frey...
Ma dal “dove eravamo”, temo sia ormai giunto il momento di passare al “dove andiamo?” (la risposta mi sono dato non è che mi piaccia granché però...)
Ove non fosse teleologicamente scorretto smontare il podio (in fondo, si tratta di fatti che riguardano stagioni diverse), credo che la premiata coppia Gervasoni – guardalinee sotto la Maratona meriterebbe quanto meno il posto d’onore per la sicurezza e la rapidità dimostrata l’altra sera sia nel convalidare il gol di Cavani che nell’espellere solo Vargas (anche Campagnaro credo si stia ancora domandando... perché lui sì e io no...?), ed aggiungerei pure una menzione speciale per la notevole distanza a cui si trovavano dal punto di svolgimento dei fatti quando sono stati chiamati a prendere, in una frazione di secondo, sì ardue decisioni.
Che dire, cari Amici Miei... del nostro inimitabile genio fiorentino ci restano la fantasia, l’intuizione ed il colpo d’occhio, ma dobbiamo riconoscere che abbiamo ormai perso lo scettro quanto a velocità d’esecuzione, locuzione che, con ampia licenza poetica, mi piacerebbe tanto veder composta in endecasillabo sciolto ed ivi rimare con MALA FEDE.
Vorrei richiamare la vostra attenzione sull’ultimo requisito... la “velocità d’esecuzione”. Proprio nella rapidità con cui si svolgono i processi che dal pensiero conducono all’azione, infatti, può talvolta doversi ricercare la chiave di lettura di gesti, atti e comportamenti che altrimenti apparirebbero inspiegabili.
Ne abbiamo avuto fulgidi esempi nel recente passato... che faccio, procedo con le onorificenze? Magari iniziando dal campionato scorso? Ma sì dai...
5. Roma – Fiorentina. Vucinic rientra su Gamberini, la palla sbatte contro l’avambraccio sinistro del Gambero (vicino al corpo quanto può consentirlo la necessità di arrestarsi e fare un passo in dietro per contrastare l’avversario), ma RIZZOLI non ha dubbi, ed in una frazione di secondo concede ai lupetti il rigore del vantaggio.
4. Fiorentina – Bologna. Di Vaio lanciato a rete si allunga la palla quanto basta a Gamberini per entrare in scivolata e metterla in calcio d’angolo, ma BANTI non ha dubbi (...il Fulmine, si veda in proposito l’omonimo post del marzo scorso), e prima che la palla varchi la linea di fondo ha gia concesso al Bologna un rigore che poi il guardalinee (bontà sua) gli farà rimangiare.
... arriviamo al podio ...
3. Fiorentina – Roma. All’altezza del vertice destro dell’area sotto la Ferrovia la palla arriva sporca, di rinterzo, a Vargas che realizza il gol del vantaggio, ma il guardalinee sotto la Tribuna non ha dubbi, e segnala immediatamente a Rizzoli (lo stesso arbitro dell’andata, chissà, per meriti conseguiti sul campo...?) un fuorigioco impercettibile all’occhio umano, e che solo dopo estenuanti disquisizioni moviolistiche taluni riusciranno ad intravedere.
2. Fiorentina – Juventus. All’altezza del vertice destro dell’area sotto la Fiesole, Candreva lancia a rete Diego, un fuorigioco gigantesco all’occhio umano, ma il guardalinee sotto la Maratona non ha dubbi e lascia giocare. Damato convalida un gol che, secondo alcuni, risulterà buono solo all’esito di complesse elaborazioni grafiche 3D.
1. Bayern – Fiorentina. Recupero del primo tempo, azione in velocità dei tedeschi, Kroldrup commette fallo su Ribery appena entrato in area, OVREBO non ha dubbi e riesce a fischiare rigore prima che, sul proseguimento dell’azione, Gomez metta alle spalle di Frey...
Ma dal “dove eravamo”, temo sia ormai giunto il momento di passare al “dove andiamo?” (la risposta mi sono dato non è che mi piaccia granché però...)
Ove non fosse teleologicamente scorretto smontare il podio (in fondo, si tratta di fatti che riguardano stagioni diverse), credo che la premiata coppia Gervasoni – guardalinee sotto la Maratona meriterebbe quanto meno il posto d’onore per la sicurezza e la rapidità dimostrata l’altra sera sia nel convalidare il gol di Cavani che nell’espellere solo Vargas (anche Campagnaro credo si stia ancora domandando... perché lui sì e io no...?), ed aggiungerei pure una menzione speciale per la notevole distanza a cui si trovavano dal punto di svolgimento dei fatti quando sono stati chiamati a prendere, in una frazione di secondo, sì ardue decisioni.
Che dire, cari Amici Miei... del nostro inimitabile genio fiorentino ci restano la fantasia, l’intuizione ed il colpo d’occhio, ma dobbiamo riconoscere che abbiamo ormai perso lo scettro quanto a velocità d’esecuzione, locuzione che, con ampia licenza poetica, mi piacerebbe tanto veder composta in endecasillabo sciolto ed ivi rimare con MALA FEDE.
sabato 28 agosto 2010
DOVE ERAVAMO? MA SOPRATTUTTO... DOVE ANDIAMO ??
Lo confesso, quest’estate ho fatto tutt’altro che interessarmi di Fiorentina, mi scuso in anticipo se scriverò qualcosa che avete già diffusamente letto altrove...
Credo però di aver trovato uno spunto interessante dalla lettura del Calendario... per la prima volta nell’era Della Valle, nei primi dieci turni non incontreremo almeno una tra Inter, Roma, Milan e Juventus (la prima che incontreremo sarà la Roma, all’undicesima). Il “minimo storico” risaliva al 2005/2006 quando incontrammo solo l’Inter (alla 5^), gli anni successivi, invece, almeno due scontri con le “big” nelle prime 10 di campionato. La cosa mi è apparsa quanto meno singolare non appena ho ricollegato “dove eravamo” e “dove andiamo”...
Procedo con ordine, sarà passata l’estate ma le mie buone abitudini tassonomiche mica le ho perse... :-)
Con il numero 1.
La Fiorentina esce da una stagione penalizzata nel girone di andata da un’infinita serie di torti arbitrali, e distrutta nel girone di ritorno da Ovrebo e dai rumors su Prandelli e la nazionale.
Con il numero 2.
Dopo un lungo braccio di ferro è arrivata “La Resa dei Della Valle” (non è elegante autocitarsi, ma in proposito rimando al post dall’omonimo titolo), e Prandelli è approdato alla corte di Abete.
Con il numero 3.
Dopo 5 anni di egemonia prandelliana, ci presentiamo al via della nuova stagione con un’incognita in panchina e l’avvio di questo campionato sarà fondamentale per il nuovo tecnico e per la serenità (o forse la malleabilità?) della piazza.
Con il numero 4.
Adrian Mutu, indisponibile fino a tutto il 29 ottobre per le note vicende, potrà scendere in campo solo a partire dall’ottava giornata (31 ottobre, Catania-Fiorentina)
Ecco, ad uno come me, da sempre restio a credere del tutto all’asetticità dei sorteggi (figuriamoci alla buona fede delle designazioni...) e fisiologicamente incline a ritenere che le “vere” coincidenze siano rarissime e che quant’altro può distrattamente apparire una “coincidenza” in realtà rientra in piani ben precisi fatti da altri (su questa terra o altrove diciamo...), ad uno come me, dicevo, risulta estremamente difficile pensare che il “benevolo” sorteggio di quest’anno possa essere semplicemente un “dono della sorte” del tutto scollegato rispetto alle vicende di cui sopra.
Per carità, prima di affrontare la Roma all’Olimpico ce la dovremo comunque vedere con Napoli, Lecce, Lazio, Genoa, Parma, Palermo, Sampdoria e Bari, prima del rientro di Mutu, e con Catania e Chievo dopo (squadre di tutto rispetto in un campionato dai valori che appaiono quanto mai livellati), ma certo non si può dire che questo sia un calendario pensato per tagliare le gambe alle truppe di Mihajlovic, il quale, dal canto suo, pure nella spensieratezza con cui rende certe dichiarazioni, immagino se ne sia reso conto fin troppo bene...
Credo però di aver trovato uno spunto interessante dalla lettura del Calendario... per la prima volta nell’era Della Valle, nei primi dieci turni non incontreremo almeno una tra Inter, Roma, Milan e Juventus (la prima che incontreremo sarà la Roma, all’undicesima). Il “minimo storico” risaliva al 2005/2006 quando incontrammo solo l’Inter (alla 5^), gli anni successivi, invece, almeno due scontri con le “big” nelle prime 10 di campionato. La cosa mi è apparsa quanto meno singolare non appena ho ricollegato “dove eravamo” e “dove andiamo”...
Procedo con ordine, sarà passata l’estate ma le mie buone abitudini tassonomiche mica le ho perse... :-)
Con il numero 1.
La Fiorentina esce da una stagione penalizzata nel girone di andata da un’infinita serie di torti arbitrali, e distrutta nel girone di ritorno da Ovrebo e dai rumors su Prandelli e la nazionale.
Con il numero 2.
Dopo un lungo braccio di ferro è arrivata “La Resa dei Della Valle” (non è elegante autocitarsi, ma in proposito rimando al post dall’omonimo titolo), e Prandelli è approdato alla corte di Abete.
Con il numero 3.
Dopo 5 anni di egemonia prandelliana, ci presentiamo al via della nuova stagione con un’incognita in panchina e l’avvio di questo campionato sarà fondamentale per il nuovo tecnico e per la serenità (o forse la malleabilità?) della piazza.
Con il numero 4.
Adrian Mutu, indisponibile fino a tutto il 29 ottobre per le note vicende, potrà scendere in campo solo a partire dall’ottava giornata (31 ottobre, Catania-Fiorentina)
Ecco, ad uno come me, da sempre restio a credere del tutto all’asetticità dei sorteggi (figuriamoci alla buona fede delle designazioni...) e fisiologicamente incline a ritenere che le “vere” coincidenze siano rarissime e che quant’altro può distrattamente apparire una “coincidenza” in realtà rientra in piani ben precisi fatti da altri (su questa terra o altrove diciamo...), ad uno come me, dicevo, risulta estremamente difficile pensare che il “benevolo” sorteggio di quest’anno possa essere semplicemente un “dono della sorte” del tutto scollegato rispetto alle vicende di cui sopra.
Per carità, prima di affrontare la Roma all’Olimpico ce la dovremo comunque vedere con Napoli, Lecce, Lazio, Genoa, Parma, Palermo, Sampdoria e Bari, prima del rientro di Mutu, e con Catania e Chievo dopo (squadre di tutto rispetto in un campionato dai valori che appaiono quanto mai livellati), ma certo non si può dire che questo sia un calendario pensato per tagliare le gambe alle truppe di Mihajlovic, il quale, dal canto suo, pure nella spensieratezza con cui rende certe dichiarazioni, immagino se ne sia reso conto fin troppo bene...
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